Giugno, il 16 scade la prima rata dell’Imu

Torna l’ appuntamento con l’Imu; la prima rata, per l’anno in corso, è da versare entro il 16 giugno. Gli interventi normativi approvati nel 2015 hanno ampliato in modo significativo la platea di contribuenti del mondo agricolo che risultano esenti da Imu.

Torna l’ appuntamento con l’Imu; la prima rata, per l’anno in corso, è da versare entro il 16 giugno. Gli interventi normativi approvati nel 2015 hanno ampliato in modo significativo la platea di contribuenti del mondo agricolo che risultano esenti da Imu.

Infatti, gli unici terreni agricoli che restano assoggettati all’imposta sono quelli che, non ricadenti nelle aree montane o di collina o non ubicati nelle isole minori, sono posseduti e condotti da soggetti che non possiedono la qualifica né di coltivatore diretto né di Iap iscritti all’Inps.

Dal 2016 i terreni agricoli, anche incolti, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione, sono esenti dall’Imu.

Nel caso in cui un terreno agricolo sia esente da Imu, viene meno il cosiddetto “principio di sostituzione” e, di conseguenza, i relativi redditi dominicali saranno nuovamente assoggettati all’Irpef. Quindi, nel 2016 e anni successivi, i terreni posseduti e condotti da Cd e Iap iscritti all’Inps saranno assoggettati ai fini Irpef, oltre che al reddito agrario, anche al reddito dominicale, determinati senza alcuna ulteriore rivalutazione oltre a quella che si è dovuta applicare negli anni precedenti.