Frutta estiva, mercato altalenante

Secondo Ismea, nella seconda settimana di luglio per pesche, nettarine e susine le contrattazioni hanno fatto segnare un fisiologico calo a causa delle aumentate disponibilità.

Secondo Ismea, nella seconda settimana di luglio per pesche, nettarine e susine le contrattazioni hanno fatto segnare un fisiologico calo a causa delle aumentate disponibilità. In rialzo i listini per albicocche e ciliegie a fronte di un’ offerta ormai contenuta mentre per le pere estive l’incremento è da ascrivere esclusivamente all’ingresso sui mercati del prodotto salernitano caratterizzato da prezzi più elevati. Prime contrattazioni per le uve pugliesi, sulla base di prezzi di esordio inferiori a quelli della passata campagna di commercializzazione. Vediamo nel dettaglio i vari prodotti.

Albicocche: a partire da questa settimana le disponibilità sono più contenute. Il mercato è stato alimentato da una buona attività della domanda che ha permesso un regolare svolgimento dell’attività di contrattazione. Circa le quotazioni, i prezzi sulle differenti piazze monitorate hanno mostrato una tendenza al rialzo. Solo per limitate quote di prodotto dal soddisfacente profilo qualitativo le contrattazioni concluse si sono svolte sulla base di quotazioni stabili o in flessione rispetto alla scorsa settimana. Su base annua invece i listini si confermano in incremento rispetto a quanto registrato nella precedente campagna.

Pesche e nettarine: in pieno svolgimento le operazioni di raccolta del prodotto nelle aree centro settentrionali mentre risultano ormai in fase conclusiva negli areali produttivi meridionali. Sotto il profilo commerciale anche questa settimana il mercato ha mostrato un andamento del tutto soddisfacente. Le disponibilità affluite sui mercati sono state regolarmente vendute, cosa cui ha contribuito soprattutto la migliore intonazione della domanda estera. I prezzi nel complesso hanno mostrato una tendenza al ribasso da ritenersi del tutto fisiologica a fronte delle aumentate disponibilità.  

Ciliegie: la campagna di commercializzazione per le ciliegie si può considerare ormai conclusa. I limitatissimi quantitativi esitati sui mercati sono stati scambiati sulla base di quotazioni stabili o in rialzo.

Susine: con l’intensificarsi delle operazioni di raccolta, le disponibilità sono risultate in progressivo incremento. L’offerta, costituita prevalentemente dalle varietà medio precoci, avviata sui mercati ha continuato ad incontrare un discreto interesse da parte della domanda. Le contrattazioni concluse, sulle differenti piazze monitorate sono avvenute sulla base di quotazioni stabili o in fisiologica flessione.

Pere: la settimana per le pere estive si è conclusa con un rialzo delle quotazioni medie. Ciò da imputare esclusivamente all’ingresso sui mercati del prodotto salernitano caratterizzato da quotazioni superiori alle piazze già presenti. La merce che nel complesso ha mostrato un adeguato profilo qualitativo avviata sul circuito commerciale è stata oggetto di una domanda sufficientemente interessata che ne ha permesso una regolare collocazione sulla base di quotazioni che si sono attestate su valori nettamente superiori a quelli di esordio dello scorso anno. Per il prodotto emiliano romagnolo le vendite concluse sono risultate piuttosto limitate con quotazioni che hanno teso al ribasso.

Uva da tavola: a partire da questa settimana negli areali produttivi del barese e del tarantino hanno avuto inizio le prime operazioni di raccolta delle varietà precoci Vittoria ed Apirene. I primi quantitativi raccolti a seguito dell’anomalo andamento climatico registrato durante il periodo di fioritura hanno evidenziato problemi di ordine qualitativo, soprattutto in termini di conformazione del grappolo, per cui sono stati sottoposti ad operazioni di acinellatura.

Sotto il profilo commerciale le prime contrattazioni in campagna si sono svolte in un clima di calma a fronte di una domanda piuttosto limitata. In tale contesto le quotazioni di esordio si sono attestate su valori inferiori a quelle registrate nella precedente campagna. Per le Apirene il collocamento è risultato più fluido in modo particolare sul circuito estero dove la minore presenza di prodotto Egiziano e Marocchino ha agevolato le vendite del prodotto nazionale.  Nessuna variazione rispetto alla scorsa settimana è stata osservata per le uve siciliane sia sotto il profilo degli scambi che delle quotazioni con una domanda sempre cauta negli acquisti.

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