Fruit&Veg System, Verona centro della Dieta Mediterranea

Verona si candida ad essere il punto di riferimento innovativo per il sistema ortofrutticolo mediterraneo e a far riconquistare all’Italia la centralità che in questi anni è venuta a mancare.

Verona si candida ad essere il punto di riferimento innovativo per il sistema ortofrutticolo mediterraneo e a far riconquistare all’Italia la centralità che in questi anni è venuta a mancare.

L’ iniziativa Fruit&Veg System, che si terrà a Verona dal 4 al 6 maggio, va in questa direzione. Non sarà una fiera, ma un "evento” a tutto tondo che coinvolgerà l’intera filiera dal prodotto fresco alla ricerca genetica, dalle tecniche di coltivazione alla distribuzione organizzata fino al consumo sempre più consapevole e alla valorizzazione della Dieta Mediterranea. Un settore la cui importanza è sintetizzata dai numeri: 20 miliardi di valore e un export che vale 7,5 miliardi di euro. All’Italia, che grazie alla sua conformazione geografica può fornire prodotti molto diversi e unici per le loro caratteristiche, è mancata finora la capacità di portarli nel mondo. Il Made in Italy ci viene invidiato ma non sempre siamo in grado di portarlo all’estero. Per questo con Fruit&Veg si punta a fare “qualcosa di nuovo”.

“La Dieta Meditterranea – dice Valente, presidente di Veronafiere – non è solo qualcosa di cui parlare, ma a cui dare contenuti a partire proprio dall’ortofrutta”. Non a caso il prodotto simbolo dell’edizione 2016 sarà un pomodoro a forma di cuore. Pomodoro di cui l’Italia è il terzo trasformatore al mondo dopo USA e Cina. “Coinvolgeremo in questa scommessa anche le istituzioni e i ministeri, e non solo il Mipaaf ma anche i ministeri della Salute e dell’Ambiente. Per il direttore di Enama Sandro Liberatori questo è un “evento di filiera e non più solo di prodotto. il made in Italy un po’ soffre nel mondo e sappiamo che possiamo fare molto di più, perché all’estero i prodotti italiani sono spesso associati ad altri di poca qualità”.

Ad oggi la produzione ortofrutticola italiana oscilla mediamente intorno ai 23 milioni di tonnellate, generando una produzione lorda vendibile di 12,7 miliardi di euro per un fatturato complessivo di oltre 20 miliardi di euro, che rappresenta circa un terzo dell’intera PLV agricola.