Firmato il Manifesto per città amiche dei pedoni

Ogni anno in Italia vengono uccisi più di 600 pedoni. Tra i più colpiti ci sono gli anziani. Oltre il 50% delle vittime ha infatti più di 65 anni. Nel 2011 sono state uccise 589 persone che camminavano e 21.000 sono rimaste ferite.

Ogni anno in Italia vengono uccisi più di 600 pedoni. Tra i più colpiti ci sono gli anziani. Oltre il 50% delle vittime ha infatti più di 65 anni. Nel 2011 sono state uccise 589 persone che camminavano e 21.000 sono rimaste ferite.

Sono in tanti a non rispettare persino l’elementare diritto alla precedenza sulle strisce, al punto che il 30% dei pedoni morti sulle strade perde la vita proprio negli attraversamenti a loro dedicati.

Per tutelare gli 'utenti deboli' della strada, 40 città italiane hanno già sottoscritto il “Manifesto per città amiche dei pedoni” promosso dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp- Cisl e Uilp-Uil. Tra gli altri promotori dell'iniziativa vi sono l'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna e il Centro Antartide di Bologna.

Le città aderenti sono 40: Ancona, Arezzo, Bari, Barletta, Bologna, Bolzano, Brescia, Cosenza, Enna, Fermo, Ferrara, Grosseto, La Spezia, Latina, Lecce, Lodi, Macerata, Mantova, Matera, Milano, Modena, Monza, Napoli, Novara, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Pistoia, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Taranto, Torino, Trapani, Trento, Udine, Verbania, Verona.

Il Manifesto rientra nell'ambito della campagna “Siamo tutti pedoni”, lanciata per richiamare l’attenzione sulle tragedie che coinvolgono il più debole utente della strada e per sottolineare il valore del camminare non solo per la mobilità ma anche per la salute e l’ambiente.