Fieragricola: Balcani, hub strategico per l’export dei macchinari agricoli

L’area balcanica mette la freccia e innesca la ripresa nelle importazioni di macchine agricole italiane.

L’area balcanica mette la freccia e innesca la ripresa nelle importazioni di macchine agricole italiane. Secondo i dati elaborati da FederUnacoma (la Federazione dei costruttori di macchine agricole, aderente a Confindustria) sulla base dei rilevamenti Istat, il 2011 ha visto una ripresa delle nostre esportazioni verso questa area.

Nel periodo gennaio-settembre 2011 – questo emerge dalle informazioni elaborate all’associazione presieduta da Massimo Goldoni per Fieragricola – l’export di macchine agricole e trattrici italiane verso Slovenia, Serbia, Croazia e Bosnia-Erzegovina ha raggiunto un valore pari a 62 milioni di euro, in netto incremento rispetto allo stesso periodo 2010.

A guidare la classifica dei Paesi balcanici è la Slovenia, con 30,1 milioni di euro (+ 9,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010), seguita da Croazia (18,6 milioni di euro, + 35,8 per cento), Serbia (10,7 milioni di euro, + 39,1 per cento su gennaio-settembre 2010), e Bosnia-Erzegovina (2,5 milioni di euro, + 27,8 per cento).

In termini assoluti, l’export verso l’area dell’ex Jugoslavia incide per il 2 per cento del totale del flusso italiano di trattrici e mezzi agricoli oltre confine, che al settembre 2011 ammontava ad oltre 3 miliardi di euro complessivi. Il picco più elevato delle esportazioni italiane verso i Balcani è stato raggiunto nel 2008, con un aggregato a valore di quasi 127 milioni di euro.

Nei prossimi 3-5 anni, anche grazie ai recenti sviluppi del referendum che porterà la Croazia nell’Unione europea, l’export delle macchine e trattrici agricole Made in Italy potrebbe – secondo l’osservatorio di Fieragricola – crescere notevolmente fino anche a raddoppiare rispetto agli attuali livelli.