Fattorie didattiche, preziosa risorsa.

L’azienda agricola moderna, multifunzionale, dinamica, aperta al nuovo che avanza, in una logica di sviluppo integrato, diventa protagonista di uno straordinario processo di cambiamento.

Le fattorie didattiche si inseriscono a pieno titolo in questo contesto di diversificazione delle attività aziendali, con un percorso teso all’approfondimento del legame che unisce cibo, ambiente e salute, coinvolgendo direttamente gli imprenditori agricoli, i quali si mettono a disposizione delle scuole a fini educativi.Le “aule verdi” sono veri e propri centri di educazione ambientale e alimentare in cui realizzare programmi divulgativi, dove i ragazzi possono vivere importanti esperienze in campagna, in grado di stimolare curiosità, riflessione, spirito critico.Laboratori didattici e attività pratiche in azienda consentono ai più giovani di immergersi in una realtà spesso sconosciuta, ignorata, sottovalutata, lontana dai loro interessi.Questo collegamento tra le nuove generazioni ed il mondo rurale, attraverso la migliore conoscenza di storia, civiltà, cultura, tradizioni popolari, economia agro-silvo-pastorale è di fondamentale importanza per contribuire a far crescere il nostro paese, che non può certo dimenticare le sue radici.Ma c’è anche un discorso di carattere economico e sociale, legato alla stessa sopravivenza di una miriade di piccole e medie aziende agricole, in tempi di profonda crisi per il settore primario.Con il turismo scolastico, fonte di integrazione del reddito dell’azienda agricola, può crescere l’imprenditorialità giovanile. Si tratta di un’opportunità unica, soprattutto in aree marginali, svantaggiate, collinari, scarsamente produttive.Così si sviluppano in tutte le regioni d’Italia preziose sinergie, che vedono enti di sviluppo e assistenza tecnica in agricoltura, organizzazioni professionali, associazioni culturali e ambientaliste, autorità scolastiche predisporre i progetti sulle “fattorie didattiche”.Progetti rispetto ai quali mostrano particolare attenzione quanti vivono ed operano in campagna, convinti di poter svolgere un ruolo decisivo nella diffusione del senso di appartenenza e d’identità territoriale, nonché nell’educazione alimentare dell’infanzia, proponendo gli alimenti semplici e genuini, ottenuti nel rispetto dell’ambiente e legati alla tradizione. Sono in tanti, infatti, gli imprenditori agricoli e agrituristici, che, con consistenti sforzi finanziari ed organizzativi, adeguano ed attrezzano le loro aziende per le visite d’istruzione, mostrando sempre disponibilità ed entusiasmo.Partecipano, insieme ai loro coadiuvanti, a corsi e seminari, organizzati dagli enti regionali di sviluppo, destinati a formare operatori specializzati, capaci di rispondere in maniera adeguata ad una domanda sempre più complessa e differenziata, che pretende professionalità e competenza.Nascono le reti regionali delle fattorie didattiche. Si punta sempre più sulla qualità dell’accoglienza e dei servizi. Così, per poter aderire, le aziende devono rispettare rigorosamente gli impegni contenuti e sottoscritti in un apposito documento: la Carta della Qualità. Agricoltura e scuola si incontrano in nome della valorizzazione di biodiversità, risorse ambientali, attività agricola, allevamento, sana alimentazione.Giornate informative sul consumo consapevole dei prodotti, itinerari rurali permanenti, lavori nell’orto biologico. Si aprono le porte ad un modo diverso di conoscere il mondo rurale, con i suoi valori, le sue specificità.Una scolaresca che trascorre qualche giornata con i pastori, assiste alla mungitura delle pecore, alla lavorazione del latte, vive un’esperienza indimenticabile, porta a casa uno scrigno di conoscenze e sensazioni uniche che completano e arricchiscono in modo significativo quanto appreso in classe dagli insegnanti o attraverso la lettura dei libri di testo.Visitare un frantoio o una cantina, preparare il pane con i metodi tradizionali, scoprire i vecchi utensili contadini per conoscere l’evoluzione della società rurale, partecipare ad un laboratorio del gusto, destinato a diffondere i corretti comportamenti alimentari sono aspetti fondamentali di un’educazione attiva, sulla quale la moderna pedagogia ripone molte aspettative. Perché la preparazione degli uomini di domani presuppone un salto di qualità, uscendo anche dai ristretti confini delle aule scolastiche, per vivere intensamente la propria realtà territoriale.E’ necessario sostenere a tutti i livelli queste iniziative, perché l’agricoltura italiana ha bisogno di idee vincenti.