Fase 2, oggi riapre quasi tutto

Distanziamento all’interno di bar e ristoranti ridotto a un metro, uso di mascherina e guanti per il personale, una superficie di almeno 10 mq per ogni ombrellone, con steward di spiaggia che controllino il rispetto delle disposizioni e forniscano informazioni ai clienti. Obbligo per i gestori di negozi di conservare l’elenco delle presenze per almeno 14 giorni e favorire il ricambio d’aria nei locali di bar, ristoranti, negozi e alberghi.

E poi, dal 3 giugno via agli spostamenti tra le Regioni, ma già da lunedì 18 maggio ci sarà la riapertura di negozi al dettaglio, centri commerciali, bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti e mercati non alimentari. E si potrà tornare, con le dovute precauzioni, anche nei musei, nelle biblioteche, nelle gallerie d’arte e nei siti archeologici. Prevista l’apertura delle frontiere dal 3 giugno e la possibilità di entrare in Italia dai Paesi dell’Unione europea, dell’area Schengen compresi Svizzera e Monaco. In pratica, per chi varcherà i confini non sarà più prevista la quarantena obbligatoria con isolamento di 14 giorni. Una misura che mira a far riprendere il flusso turistico in vista dell’estate.

Alle Regioni spetta il monitoraggio dell’epidemia e l’invio quotidiano dei dati al ministero della Salute, all’Istituto superiore di sanità e al Comitato tecnico-scientifico della Protezione civile. In base a queste informazioni i governatori potranno «introdurre, anche nell’ambito delle attività economiche e produttive svolte nel territorio regionale, misure derogatorie, ampliative o restrittive».

Bar e ristoranti

Si farà la fila con la mascherina. Al ristorante la regola base è la distanza di 1 metro tra un tavolo e l’altro, mentre tra un commensale e l’altro va prevista una non meglio precisata «distanza in grado di evitare le trasmissione di droplets». Via i buffet, spariranno anche i menu di carta, quando ci si alza dal tavolo bisogna indossare la mascherina, prevista anche per il personale così come i guanti. La lista delle prenotazioni dovrà essere conservata per ben 14 giorni e i clienti non potranno superare i posti a sedere. All’ingresso potranno esserci i termoscanner.

Alberghi
Si dovrà “predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità” e “potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C”. E ancora: “Garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita”.

Negozi
Le regole da rispettare sono il distanziamento in tutte le attività e durante il servizio, la garanzia di pulizia e igiene ambientale del locale almeno due volte al giorno, la garanzia di adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria. I sistemi per la disinfezione delle mani devono essere disponibili in particolare accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. I clienti e i commessi devono usare le mascherine e sono raccomandati i guanti usa e getta “particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande”. Al fine di scaglionare gli accessi sarà possibile prolungare l’orario dei negozi. I percorsi di entrata e di uscita dovranno essere diversificati e nei locali più piccoli si potrà entrare uno alla volta.

Spiagge
In questo settore conteranno molto le decisioni delle amministrazioni regionali e comunali. Negli stabilimenti la regola per consentire il rispetto del distanziamento prevede che gli ombrelloni siano posizionati con 10 mq l’uno.

Autocertificazione 

Non sarà più necessario utilizzare il modulo per spostarsi all’interno della propria Regione di residenza. L’obbligo di farlo resterà per spostarsi da una regione all’altra. I motivi per andare fuori Regione sono tre: «Lavoro, salute, necessità e urgenza».

Congiunti e amici

Oltre ai congiunti si potranno incontrare anche gli amici. Non ci sono limitazioni sul numero delle persone che si possono vedere contemporaneamente, ma il divieto di assembramento impedisce che ci siano troppe persone e comunque va mantenuta sempre la distanza.

Seconde case

Si può andare nelle seconde case e si può soggiornare purché siano nella stessa regione di residenza. Rimane invece il divieto di andare nelle seconde case fuori Regione a meno che non ci siano motivi di «necessità e urgenza». In questo caso bisogna compilare l’autocertificazione e dimostrare il motivo.

Centri commerciali

I posti nei parcheggi saranno quasi dimezzati per evitare assembramenti, una regola che costringerà a contingentare gli ingressi. Gli ascensori (se di dimensioni limitate) saranno limitati ai portatori di handicap, ma si potranno usare le scale mobili e i tapis roulant. Sulle panchine verranno applicati adesivi che indicheranno l’obbligo di mantenere le distanze e all’ingresso dei negozi di abiti, scarpe, profumeria e altri articoli ci sarà il salvacoda” e si dovrà prendere il numeretto. I mercati dovranno essere recintati e il numero dei banchi sarà ridotto.

Parrucchieri e centri estetici

Le attività avvengono solo su prenotazione e potranno essere aperte anche domenica e lunedì. A tal fine è necessaria una buona gestione degli orari per evitare le sovrapposizioni di clienti per consentire le operazioni di igienizzazione degli spazi, delle postazioni e degli strumenti di lavoro.

Le messe

Si potrà partecipare alle funzioni religiose. Gli «accessi saranno contingentati», ovvero numero chiuso, mascherine obbligatorie, distanze, distribuzione della comunione con guanti monouso, disinfezione degli ambienti, divieto di ingresso a chi ha una temperatura pari o superiore ai 37,5 gradi.