Falsificazione di monete in euro nel 2012

Il numero di monete metalliche in euro falsificate ritirate dalla circolazione è aumentato del 17%, (da 157 000 nel 2011 a 184 000 nel 2012). A fronte dei 16,5 miliardi attualmente in circolazione, il tasso di falsificazione è pari a 1 su 100. 000 monete autentiche.

Il numero di monete metalliche in euro falsificate ritirate dalla circolazione è aumentato del 17%, (da 157 000 nel 2011 a 184 000 nel 2012). A fronte dei 16,5 miliardi attualmente in circolazione, il tasso di falsificazione è pari a 1 su 100. 000 monete autentiche.

Il taglio da 2 euro resta di gran lunga la moneta più ambita per questa attività criminosa (quasi due monete su tre tra quelle rilevate). Per quanto riguarda le banconote in euro falsificate, nel 2012 ne sono state ritirate dalla circolazione circa 531.000 unità, secondo i dati della Banca centrale europea, cui compete la protezione delle banconote dalla falsificazione.

Le misure preventive, che comprendono interventi di natura legislativa, analisi tecnica, coordinamento del contrasto alla criminalità e cooperazione in ambito giudiziario, hanno consentito agli Stati membri di progredire nel ritiro dalla circolazione delle monete metalliche in euro falsificate. Occorre tuttavia rafforzare le norme vigenti di lotta contro la criminalità per migliorare la prevenzione, l’indagine e la sanzione della falsificazione dell’euro in tutta l’UE, in quanto gli Stati membri hanno norme diverse e diversi livelli di protezione.

In questo contesto, la Commissione ha adottato una proposta di direttiva che istituisce norme minime in materia di sanzioni: introdurrà strumenti d’indagine efficaci e migliorerà la prevenzione grazie all’analisi dei falsi da parte delle autorità competenti al fine di rafforzare la protezione dell’euro e di altre monete dagli attacchi criminali.

Un altro efficace strumento di protezione contro la falsificazione è il regolamento relativo all’autenticazione delle monete in euro, entrato in vigore il 1° gennaio 2012, che definisce le norme che gli istituti finanziari devono rispettare per garantire che tutte le monete metalliche rimesse in circolazione siano autentiche.