Fabrica, la sagra della pecora

Da una serata tra sette amici nasce per caso un’iniziativa tesa a valorizzare la tipicità enogastronomica di un territorio. Protagonista in questo caso è la pecora, allevata, preparata e proposta in piatti prelibati, fulcro eno-gastronomico di un rinomato paese nel cuore della Tuscia viterbese.

Da una serata tra sette amici nasce per caso un’iniziativa tesa a valorizzare la tipicità enogastronomica di un territorio. Protagonista in questo caso è la pecora, allevata, preparata e proposta in piatti prelibati, fulcro eno-gastronomico di un rinomato paese nel cuore della Tuscia viterbese.

E’ così che Fabrica di Roma, da ben cinque anni, propone con successo e apprezzamenti di pubblico proveniente da ogni parte d’Italia, la sagra dedicata all’ovino per eccellenza. L’obiettivo di una cucina di prima qualità in cui tutto viene cotto espressamente al momento, ha portato una festa tra pochi intimi a casa dell’esperto figlio di un pecoraio a creare una macchina organizzativa che è arrivata ad ospitare oltre quattromila persone in soli tre giorni.

Con menu low cost prevalentemente a base di prodotti fatti in casa, si sono prodotti ad ogni edizione di media ben sei quintali di gnocchi, venticinquemila arrosticini, ottimila bistecche e quattromilacinquecento coperti.

Quest’anno la Sagra – che si svolgerà nei giorni 15, 16 e 17 luglio e sempre col prestigioso patrocinio del Comune di Fabrica di Roma, costante sostegno di manifestazioni culturali atte a valorizzare le tradizioni del territorio – sarà associata ad escursioni “su richiesta” lungo il percorso etrusco sulla via Amerina, presso la Chiesa cistercense del 1200 a Falerii Novi, all’interno dello storico palazzo Cencelli (ora del Comune) e con tappe a caseifici e dimostrazione sulla lavorazione del formaggio, quest’ultima annessa alla ricca cena a tema all’interno degli affollati spazi della sagra, conditi da musica dal vivo.