Expo, premiati gli orti sul tetto

OrtiAlti, progetto d’impresa tutto al femminile primo in Italia a realizzare e gestire orti pensili di comunità, si è aggiudicato il primo premio del concorso WE-Women for Expo, lanciato a luglio con l’obiettivo di valorizzare il talento e la c

OrtiAlti, progetto d’impresa tutto al femminile primo in Italia a realizzare e gestire orti pensili di comunità, si è aggiudicato il primo premio del concorso WE-Women for Expo, lanciato a luglio con l’obiettivo di valorizzare il talento e la capacità progettuale “in rosa” nell’ambito di Expo 2015. L’associazione OrtiAlti, nata in seno all’equipe di architetti di Studio999 a Torino, si avvale della tecnologia per il verde pensile di Harpo Group. OrtiAlti, progettato dagli architetti Elena Carmagni e Emanuela Saporito, è oggi una consolidata start up che progetta, realizza, gestisce e promuove orti di comunità sui tetti degli edifici con immediati benefici ambientali ma anche, e non è poco, di coesione sociale.

Dopo il grande successo riscosso dai giardini pensili, già presenti in numerosi progetti di riqualificazione dei quartieri popolari (social housing), gli orti pensili rappresentano un passo avanti perché oltre a tutti i vantaggi del verde costituiscono anche motore di socialità e di un nuovo modo di vivere la città.

I tetti verdi coltivati ad orto apportano notevoli vantaggi all’edificio, all’ambiente circostante e al tessuto sociale ed economico in cui si inseriscono. Migliorano l’isolamento dell’edificio, riducendo del 10- 30% all’anno il suo consumo energetico; permettono di controllare il deflusso dell’acqua piovana, con un assorbimento di oltre il 35%. E’ dunque significativo che una manifestazione come EXPO abbia voluto premiare questa iniziativa, peraltro tutta "rosa".