Expo, la produzione di verdure in verticale

Arriva l’elettrodomestico smart che invece di fare il pane o il gelato produce, grazie all'elettricità, frutta e verdura, dalle zucchine all'insalata alle fragole, tutto rigorosamente bio. Si chiama Veve, che sta per 'vegetali verticali' e permette di avere un orto in casa in grado di produrre la quantità necessaria per una famiglia di quattro persone.

Arriva l’elettrodomestico smart che invece di fare il pane o il gelato produce, grazie all'elettricità, frutta e verdura, dalle zucchine all'insalata alle fragole, tutto rigorosamente bio. Si chiama Veve, che sta per 'vegetali verticali' e permette di avere un orto in casa in grado di produrre la quantità necessaria per una famiglia di quattro persone.

Si tratta di una start-up dedicata alla realizzazione di orti verticali aereoponici, con le radici sospese nell'aria e con gli elementi nutritivi che vengono erogati tramite nebulizzazione, con un uso ridotto di acqua e energia e di spazi, visto che misura appena 1 metro per 2,30 m di altezza. Bassi costi e facilità di gestione per garantire frutta e verdure sicure in qualsiasi area urbana, anche in condominio, le caratteristiche salienti.

Veve svolge una triplice funzione: garantisce la sicurezza alimentare, dato che basta un semplice balcone o anche un angolo di una stanza per avere frutta e verdure fresche e controllate direttamente; sono prodotti nutrizionalmente validi, visto che fornisce a una famiglia di 4 persone il fabbisogno giornaliero di vitamine e nutrienti; non ultimo insegna il valore del cibo, stando a contatto ogni giorno con ciò che si consuma.

Oggi le poche soluzioni offerte sul mercato sono di tipo idroponico, ossia senza terra ma con abbondante uso di acqua, costose e non sempre semplici da installare. Tale soluzione, invece, non richiede impianti idrici complessi, basta attaccarlo alla presa elettrica e riempire il serbatoio di acqua ed è fatta. Per altro il sistema ha un impatto idrico limitatissimo, risparmia il 90% di acqua rispetto ad un orto tradizionale.

Perfetto per zone caratterizzate da siccità e scarsità idrica, dove l'agricoltura e gli orti tradizionali hanno un forte impatto sulle riserve acquifere.