Energia, Staffetta: “freddo imprevisto, boom consumi gas (+19,6%)

"Il freddo insolito che ha caratterizzato l'intero mese di marzo ha riportato i consumi nazionali di gas, incredibilmente, a crescere sfiorando addirittura un +20%.

"Il freddo insolito che ha caratterizzato l'intero mese di marzo ha riportato i consumi nazionali di gas, incredibilmente, a crescere sfiorando addirittura un +20%. Determinanti sono stati i consumi civili aumentati di quasi il 50% rispetto a marzo 2012, che invece era stato particolarmente mite. Niente invece e' cambiato nella ormai cronica debolezza della domanda termoelettrica, accompagnata dalla perdurante flessione dei prelievi industriali".

Secondo le elaborazioni della Staffetta Quotidiana (www.staffettaonline.com) sui dati di Snam Rete Gas, "in marzo l'Italia ha consumato 7.825,6 mln di mc di gas, oltre un mld mc in piu' rispetto al marzo 2012 (+19,6%), senza pero' riuscire a superare marzo 2011 nei cui confronti la flessione e' stata del -8%". Analizzando la domanda per settore di consumo, "un rilevante aumento si registra, come gia' detto, nel settore civile, dove le temperature ben piu' basse rispetto sia a marzo 2012 (122,6 gradi giorno efficaci del mese contro gli appena 37 di un anno prima) sia a marzo 2011 (90,1 gradi giorno efficaci) hanno portato la domanda a 4.587,3 mln mc, in aumento del +49,4% sul 2012 e del +5,7% sul 2011- segnala la Staffetta- nessuna inversione invece per la domanda del termoelettrico, su cui come sempre influisce la domanda ancora debole ed anche la concorrenza delle altre fonti: 1.814,7 mln mc, l'8,9%% in meno di un anno fa e addirittura -29,6% rispetto a marzo 2011.

Non brilla infine neppure il settore industriale, che non va oltre i 1.216,2 mln mc: -3,6% sul 2012 e -7,3% sul 2011". "In un confronto tra i mesi di marzo degli ultimi dieci anni attraverso i numeri indice (2003=100)- spiega la Staffetta quotidiana- quello appena concluso con 102 segna, grazie al freddo, un'inversione di tendenza tornando a livelli superiori a quelli del 2003. Marzo 2012 invece, con 86, era stato il piu' basso della serie".

Passando all'offerta, "ai maggiori prelievi nel mese non e' corrisposto un aumento delle importazioni, in calo del -9% sul 2012 a mln mc (-20,9% sul 2011)". Si e' nel contempo registrata "una flessione della produzione interna (581,4 mln mc, -15,9% sullo scorso anno e -11,9% su due anni fa) e un ricorso notevole alle erogazioni da stoccaggio neanche confrontabile con marzo 2012 quando addirittura c'era stato un saldo netto positivo per le immissioni". A livello cumulato "l'import del primo trimestre si e' attestato a soli 16.779,2 mln mc (-17,8 % sul 2012 e -22,5% sul 2011), la produzione nazionale e' diminuita sia sul 2012 (-14,2%) che sul 2011 (-8,7%) attestandosi a 1.745,7 mln mc e massiccio invece e' stato il ricorso alle erogazioni nette da stoccaggio, che nei primi tre mesi dell'anno si sono attestate a 7.497 mln mc, molto maggiori sia del primo trimestre 2012 (+51,6%) sia di quello 2011 (+66,4%)".

Venendo infine alla scomposizione dell'import per punto d'ingresso: il gas algerino in entrata a Mazara del Vallo e' quello che registra la flessione piu' rilevante in termini di volumi (-20% a 1.642,2 mln mc, con un calo di oltre 500 mln di mc). In forte aumento invece il metano russo di Tarvisio (+50,6% a 2.593,5 mln mc), inevitabilmente in diminuzione quello libico di Gela (-12% sul 2012). In caduta l'import dal Nord Europa (-77% attestato a soli 189,9 mln mc). Ai terminali di Gnl frenano i flussi a Rovigo (-12% a 442,1 mln mc) mentre Panigaglia e' a 0 per fermo.