Empoli, per battere la crisi fusione tra due grandi coop agricole

Vino e olio, insieme per battere la crisi. A Empoli due grandi cooperative agricole hanno imboccato la strada della fusione per avere più chance di ripresa. Oleificio Montalbano e Cantine Montalbano metteranno così frantoi e cantine, contemporaneamente, a disposizione dei 1.500 soci. Creando così migliori opportunità per commercializzare i prodotti e agguantare finanziamenti dove si presenti l’occasione.

Vino e olio, insieme per battere la crisi. A Empoli due grandi cooperative agricole hanno imboccato la strada della fusione per avere più chance di ripresa. Oleificio Montalbano e Cantine Montalbano metteranno così frantoi e cantine, contemporaneamente, a disposizione dei 1.500 soci. Creando così migliori opportunità per commercializzare i prodotti e agguantare finanziamenti dove si presenti l’occasione.

I due consigli di amministrazione hanno dato il via libera. L’ultima parola spetterà ai soci chiamati a esprimere più o meno il loro consenso in due assemblee distinte il 9 maggio prossimo. L’Oleificio Montalbano, con nove milioni di fatturato, è già una delle realtà più importanti a livello nazionale. La Cantine Montalbano è socia per il 30 per cento di Chiantigiane (25milioni di fatturato con oltre il 35% del vino imbottigliato per i mercati esteri), una delle maggiori cooperative di vino in Toscana.

La nuova realtà, sempre se i soci daranno il loro avallo, si chiamerà Cooperative Montalbano. “La procedura di fusione – spiegano i due presidenti Rossana Matteoli per le Cantine e Franco Neri per l’Oleificio – è stata approvata dai due consigli di amministrazione all’unanimità nell’ottica di dare più servizi ai soci che producono sia olio che vino. Vogliamo riuscire a pagare il massimo per i conferimenti e poi dare la possibilità di offrire altri prodotti grazie al potenziamento dei punti di vendita diretta creando negozi di filiera corta. Concentrandosi in un’unica struttura avremo maggiori possibilità di accedere ai finanziamenti pubblici come quelli che abbiamo avuto, per esempio, per realizzare il nuovo frantoio a Vinci”.