Emilia-Romagna: 9 milioni per le agroenergie

BOLOGNA – L’assessore all’agricoltura dell’Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, ha presentato alla stampa il Piano di azione regionale per le agroenergie. Obiettivo primario: far conoscere e sostenere le opportunità legate alla produzione di energia pulita da fotovoltaico e biogas senza sacrificare la produzione alimentare.

Sei le misure previste: informazione sulle opportunità del business, assistenza tecnica, nove milioni di euro di finanziamenti, crediti agevolati dalle banche, garanzie sulle procedure di autorizzazione e allacciamenti alla rete elettrica più rapidi. “Questo piano ha due scopi – spiega l’assessore. “Uno è quantitativo, cioè raggiungere in quattro anni una produzione di energia da fotovoltaico e da biogas di 500 Mw dai 33 Mw attuali; uno è qualitativo, che riguarda l’utilizzo di risorse già esistenti e non utilizzate come, ad esempio, i tetti delle strutture dedicate alla zootecnia, in grado potenzialmente di produrre 1900 Mw elettrici se coperti di pannelli fotovoltaici, e gli scarti e i sottoprodotti di questo tipo di lavorazione in grado di produrre 130 Mw attraverso il biogas”.

L’assessore spiega che l’obiettivo è quello di far sapere soprattutto alle piccole e medie imprese agricole la convenienza che c’è nel produrre questo tipo di energia, “in modo che questa nuova attività possa contribuire al reddito delle imprese”. “La nostra idea – sottolinea ancora Rabboni – è quella di smussare alcuni angoli che rendono faticoso l’accesso”. In particolare, sono previsti incontri tecnici con gli addetti ai lavori oltre a uno sportello informativo on-line, a un numero verde e a due caselle di posta elettronica dedicate. Sul fronte dei finanziamenti, è previsto ad aprile un bando da 9 milioni, che copriranno fino al 50% del costo dell’intervento con contributi di massimo 200mila euro. A questi si aggiungeranno crediti agevolati grazie ad accordi tra la Regione e i principali istituti bancari presenti sul territorio. Sul piano della semplificazione burocratica, infine, saranno garantite procedure di autorizzazione omogenee e allacciamenti alla rete elettrica nazionale più veloci grazie a un’intesa con Enel e i principali distributori che operano in Emilia-Romagna.