Efsa, nuove accuse di conflitto di interesse

ROMA – L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) è di nuovo sotto accusa per conflitto di interesse. In una lettera inviata a John Dalli, commissario dell’Unione europea per la salute e la politica dei consumatori, e a Catherine Geslain-Lanéelle, Direttrice dell’Efsa, l’organizzazione Corporate Europe Observatory (Ceo) denuncia infatti che almeno quattro esperti del consiglio di amministrazione dell’Agenzia avrebbero legami con organismi di lobby dell’industria alimentare.
In particolare Matthias Horst risulta essere anche direttore generale della Federazione dell’industria alimentare tedesca Bve, mentre Milan Kováč è direttore dell’Ilsi (International Life Sciences Institute) che riunisce circa 400 tra le maggiori industrie agroalimentari, tra cui Nestlè, Basf, Monsanto.
“Lo scorso ottobre – ricorda in proposito Mario Capanna, presidente della Fondazione Diritti Genetici – fummo tra coloro che denunciarono il palese conflitto di interessi di Diana Banati, presidente del Consiglio di amministrazione dell’Efsa e contemporaneamente membro del Cda dell’Ilsi, che riunisce le più grandi aziende dell’agroalimentare, tra cui le maggiori multinazionali produttrici di ogm, incarico da cui la professoressa Banati fu costretta a dimettersi”.
“Evidentemente il suo caso non ha insegnato nulla – continua Capanna – e ora auspichiamo che il commissario Dalli prenda gli opportuni provvedimenti, poiché l’Efsa è un’agenzia pubblica incaricata di formulare pareri scientifici indipendenti in base ai quali le autorità competenti decidono a livello normativo e politico sul tema della sicurezza alimentare, ed è inammissibile che alcuni dei suoi membri continuino a ricoprire incarichi all’interno di aziende private fra cui le multinazionali produttrici ogm. Ancora una volta viene evidenziata – conclude Capanna – la mancanza di indipendenza dell’Efsa, fatto che compromette il suo agire nell’interesse pubblico e a tutela dei consumatori”.

(Pierino Vago)