E’ la burocrazia il nemico delle imprese

Nelle aziende la burocrazia fa perdere fino a 100 giorni di lavoro all'anno che vengono sottratte all'attivita' di impresa per l'innovazione e la ricerca di nuovi mercati, in un difficile momento di crisi.

Nelle aziende la burocrazia fa perdere fino a 100 giorni di lavoro all'anno che vengono sottratte all'attivita' di impresa per l'innovazione e la ricerca di nuovi mercati, in un difficile momento di crisi.

E' quanto emerge da una analisi di un'importante associazione agricola dalla quale si evidenzia anche che rappresenta anche uno dei fattori indicati come principale ostacolo dai giovani che vogliono aprire una attivita' agricola.

La situazione e' particolarmente grave ad esempio in uno dei settori simbolo del made in Italy come il vino dove dalla produzione di uva fino all'imbottigliamento e vendita le imprese devono assolvere a oltre 70 attivita' burocratiche e relazionarsi con ben 20 diversi soggetti che vanno dal Ministero delle Politiche agricole alle Regioni, dalle Province ai Comuni, fino ad Agea, Organismi pagatori regionali, Agenzia delle Dogane, Asl, Forestale, Ispettorato Centrale qualita' e repressione frodi, Nac, Guardia di Finanza, Nas, Camere di Commercio, organismi di controllo, consorzi di tutela, laboratori di analisi.

Ma il peso della burocrazia – rileva l'indagine – e' anche nella impressionante quantita' di norme di settore del vino. Piu' di 1000, contenute in circa 4000 pagine di direttive, regolamenti, comunicazioni, note e decisioni del Consiglio e della Commissione europea, leggi, decreti, provvedimenti, note, circolari e delibere nazionali e regionali. Un carico che rischia ora di gravare ancora di piu' sulle imprese, con la messa a regime del nuovo sistema di certificazione e controllo dei vini a Denominazione.

"Dimezzare il "tempo perso" dalle imprese con la burocrazia, attuando misure per un rapido processo di digitalizzazione della PA, per il coordinamento delle competenze nazionali e regionali, per l'unificazione di tutti gli adempimenti burocratici nel fascicolo aziendale" e' uno degli obiettivi principali indicati dalla Coldiretti nel documento "L'Italia che vogliamo" presentato a tutti i gruppi politici.