Distretti del cibo, al via il bando nazionale

Partito  il primo bando nazionale per il finanziamento dei Distretti del cibo, strumento per garantire risorse e opportunità per la crescita e il rilancio a livello nazionale di filiere e territori. Al via anche il per i contratti di distretto nell'area colpita da Xylella.

Partito  il primo bando nazionale per il finanziamento dei Distretti del cibo, strumento per garantire risorse e opportunità per la crescita e il rilancio a livello nazionale di filiere e territori. Al via anche il per i contratti di distretto nell'area colpita da Xylella.

Lo scopo è quello di sbloccare energie e investimenti. L'agricoltura e l'agroalimentare sono un motore di idee, progetti, nuovi posti di lavoro. Il bando, il primo, è stato pensato per  dare stimolo a una nuova stagione dei distretti del cibo. “L'Italia può essere un laboratorio di buone pratiche, investendo sull'economia circolare, sulla ricerca e su formule più forti di collaborazione tra agricoltori, allevatori, imprese di trasformazione e istituzioni. Noi  vogliamo accompagnare questo sviluppo", le parole del ministro Bellanova.

Tutti i dettagli per la partecipazione, e per l'invio delle domande che dovrà avvenire entro il 17 aprile 2020, sono disponibili sul sito del Mipaaf. Alla stessa pagina è pubblicato anche il Registro nazionale dei Distretti del cibo che raccoglie tutte le realtà riconosciute dalle Regioni. Il riconoscimento dei Distretti, infatti, viene affidato per legge alle Regioni e alle Province autonome che provvedono a comunicarlo al Mipaaf presso il quale è istituito il Registro nazionale.

I bandi finanziano progetti da 4 a 50 milioni di euro di investimenti con un'ampia tipologia di spese ammissibili. Il Contratto di distretto ha lo scopo di promuovere lo sviluppo, la coesione e l'inclusione sociale, favorire l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l'impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari. Il Contratto di distretto Xylella ha lo scopo di realizzare un programma di rigenerazione dell'agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa, anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità.

Le risorse disponibili per il finanziamento in conto capitale ammontano a 18 milioni di euro per il bando dei distretti del cibo e a 13 milioni di euro per il distretto Xylella, che utilizza fondi diversi rispetto allo stanziamento di 300 milioni di euro del Piano recentemente approvato in Conferenza Stato-Regioni.

Laddove la richiesta di fondi superasse la disponibilità, è previsto un tetto massimo al contributo a fondo perduto per singolo programma di investimenti pari a 2,5 milioni di euro. I bandi sono disponibili ai link

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15042 

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15043 

La legge definisce Distretti del cibo:

– i distretti rurali e agroalimentari di qualità già riconosciuti o da riconoscere;
– i distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree;
– i distretti caratterizzati dall'integrazione fra attività agricole e attività di prossimità.
– i distretti biologici

Per garantire lo sviluppo di tutto il territorio e non solo delle singole filiere, i Distretti opereranno attraverso programmi di progettazione integrata territoriale.