Dazi americani, made in Italy in brusco calo

Calano del 7,7% a dicembre le esportazioni del Made in Italy in Usa, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, in controtendenza rispetto all’andamento generale.  Il dato emerge sulla base dei dati Istat relativi al commercio extra Ue, sul quale pesano le misure tariffarie già decise dal Presidente Usa che ha minacciato peraltro di estenderle per lo scontro sulla web tax.

Calano del 7,7% a dicembre le esportazioni del Made in Italy in Usa, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, in controtendenza rispetto all’andamento generale.  Il dato emerge sulla base dei dati Istat relativi al commercio extra Ue, sul quale pesano le misure tariffarie già decise dal Presidente Usa che ha minacciato peraltro di estenderle per lo scontro sulla web tax.

Dopo una crescita sostenuta delle esportazioni italiane in Usa dell’11,3% nei primi dieci mesi del 2019 si è verificato  quindi un brusco calo sia in novembre (-10,5%) che in dicembre (-7,7%) in risposta ai  dazi aggiuntivi del 25% che hanno colpito per un valore di mezzo miliardo di euro prodotti agroalimentari italiani come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi, agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello.  

Siamo di fronte ad una situazione che potrebbe ulteriormente peggiorare se i dazi dovessero aumentare fino al 100% ed estendersi ad altri prodotti per effetto dei braccio di ferro tra Usa e Ue sulla web tax e sulla disputa nel settore aereonautico, casus belli che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus dopo che il Wto ha autorizzato gli Usa ad applicare un limite massimo di 7,5 miliardi di dollari delle sanzioni alla Ue.