Cultura. Istat: nel Lazio il 49% ha letto almeno un libro all’anno

Crescono le persone che nel Lazio hanno letto almeno un libro in un anno (il 49% contro il 46% di cinque anni fa), ma continua a mantenersi alto il dato di chi, invece, non ne ha mai aperto uno: il 48,6%.

Crescono le persone che nel Lazio hanno letto almeno un libro in un anno (il 49% contro il 46% di cinque anni fa), ma continua a mantenersi alto il dato di chi, invece, non ne ha mai aperto uno: il 48,6%.

E' quanto emerge dal report dell'Istat 'La produzione e la lettura di libri in Italia' riferito agli anni 2011 e 2012 (basato sui dati dell'Indagine sulla produzione libraria' e su quelli dell'indagine campionaria sulle famiglie 'Aspetti della vita quotidiana'). Secondo lo studio, dunque, il Lazio si colloca a meta' della classifica nazionale di lettura, considerando che la media nazionale registra un 46%. In testa si trovano Trentino-Alto Adige (58,4%), Veneto (56,4) e Valle d'Aosta (56,3%) mentre in coda finiscono le regioni del Mezzogiorno: Puglia (31,7%), Campania (32,2%), Sicilia (32,8%) e Basilicata (33,5%).

I fattori che determinano la passione per il libro fin da bambini sono vari. "La lettura- spiega l'Istat su una nota- e' un comportamento acquisito, fortemente condizionato dalla presenza di genitori lettori". E scorrendo la classifica delle famiglie che possiedono piu' di 100 libri in casa, il Lazio si piazza al sesto posto (31,5%) mentre solo l'8,2% dichiara di non possederne neanche uno.

Su scala nazionale, il numero di persone, dai 6 anni in su, che ha letto un libro per diletto nell'ultimo anno varia a seconda di eta', livello di istruzione e area geografica, ma anche anche di sesso. Secondo il report, infatti la fascia di eta', nella quale si legge in assoluto di piu' nel nostro Paese e' quella tra gli 11 e i 14 anni (60,8%) seguita dal piu' ampio range compreso fra gli 11 e i 17 anni (60,4%). Un dato influenzato dalla pratica scolastica, dato che gia' a partire dai 18 anni, quando il livello di partecipazione scolastica tende a diminuire, la quota di lettori si colloca intorno al 50%, per ridursi drasticamente nella classe di eta' 65-74 e raggiungere il valore piu' basso tra la popolazione over 75 (23,5%).

Per accrescere la domanda e ampliare il pubblico dei lettori, gli editori puntano sulle librerie indipendenti (36,3%), sulla grande distribuzione organizzata (31,8%) e, in misura molto inferiore (11%), sui canali di vendita on line. Per quanto riguarda internet, infine, sono circa 14,5 milioni le persone che in Italia lo utilizzano per leggere giornali, news o riviste on line. Quelli che comprano on line libri, giornali, riviste o e-book, invece, sono quasi 2 milioni.