Convegno: lavori in ambito forestale tra sostenibilità e sicurezza

La Toscana è la regione italiana con la maggiore superficie forestale. I boschi, infatti, interessano un’area di oltre un milione di ettari (1.151.539), pari al 50,1% del territorio regionale.

La Toscana è la regione italiana con la maggiore superficie forestale. I boschi, infatti, interessano un’area di oltre un milione di ettari (1.151.539), pari al 50,1% del territorio regionale.

L’attività selvicolturale è differenziata anche sulla base della funzione del bosco che si intende valorizzare: produttiva, protettiva o ricreativa. Da tale quadro si comprende l’importanza del convegno “La direzione dei lavori in ambito forestale”, promosso dalla Federazione dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Toscana ad Abetone (sala consiliare del Comune), con la partecipazione del Conaf, dell’Ordine provinciale di Pistoia, della Regione Toscana, della Provincia di Pistoia, del Comune di Abetone e del Consorzio Multipass Abetone, con interventi di dottori forestali, di addetti ai lavori e di rappresentanti di istituzioni locali e regionali.

“L’utilizzo delle biomasse legnose a fini energetici, la rinnovata struttura delle imprese boschive e una crescente attenzione al valore paesaggistico ed alla sostenibilità dell’uso delle risorse forestali, rendono sempre più necessaria la valorizzazione del ruolo del dottore forestale e del dottore agronomo in progettazione – spiega Monica Coletta, presidente della Federazione dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Toscana. Tuttavia un progetto di qualità non sempre garantisce a sufficienza un’esecuzione dei lavori adeguata e la naturale conseguenza è di individuare, come in edilizia, un direttore dei lavori dottore forestale o dottore agronomo.

“Consapevoli delle notevoli responsabilità che incombono su coloro che operano in bosco – aggiunge Coletta – è importante discutere sulla possibilità di codificare meglio il lavoro di direzione dei lavori in bosco. Una riflessione condotta tenendo presente l’equilibrio tra tutela, sostenibilità economica e qualità delle prestazioni professionali”.