Consumi, tornano a crescere per gli alimentari

Dopo due anni di contrazione, torna a crescere la spesa delle famiglie italiane destinata all’alimentazione: +0,4% nei consumi alimentari domestici nel 2015 rispetto all’anno precedente, secondo la rilevazione Ismea  nei mesi fino a novembre, che potrebbe a chiusura d’anno attestarsi li

Dopo due anni di contrazione, torna a crescere la spesa delle famiglie italiane destinata all’alimentazione: +0,4% nei consumi alimentari domestici nel 2015 rispetto all’anno precedente, secondo la rilevazione Ismea  nei mesi fino a novembre, che potrebbe a chiusura d’anno attestarsi lievemente più in alto grazie alle vendite del periodo natalizio.

Cio’ grazie soprattutto al contribuito di bevande e olii (acqua: +9%; birra: +6%; oli di oliva: +19%), mentre la spesa complessiva dei prodotti a peso variabile, essenzialmente freschi, ha accusato una flessione del -2,8%, maturata soprattutto nei reparti carne (-5,8%) e lattiero caseari (-3,4%), a fronte di aumenti anche sostenuti per la frutta fresca (+4,7%).

Tra i driver che guidano i comportamenti d’acquisto delle famiglie ha assunto un ruolo chiave la consapevolezza dello stretto rapporto tra alimentazione e benessere che, amplificato dai recenti messaggi dei media, si è riflesso nell’aumento dei consumi di frutta, verdura e pesce e una contestuale riduzione della spesa di carni fresche (specie suine) e salumi. 

Entrando più nel dettaglio del reparto delle carni, mentre si affievolisce la contrazione delle avicole e bovine, si aggrava il bilancio delle suine (-9% la flessione della spesa), che scontano oltre all’impatto mediatico dell’allarme OMS, anche una situazione di eccesso produttivo a livello comunitario che ha portato a una limatura generalizzata dei prezzi.