Consumatori più protetti contro i giochi acquistati dalle app

In seguito a un gran numero di denunce presentate nei paesi dell'UE in merito agli acquisti all'interno di applicazioni (in-app) nei giochi on line, e in particolare gli acquisti inconsci fatti da bambini, le autorità nazionali si sono unite alla Commissione europea per cercare una soluzione.

In seguito a un gran numero di denunce presentate nei paesi dell'UE in merito agli acquisti all'interno di applicazioni (in-app) nei giochi on line, e in particolare gli acquisti inconsci fatti da bambini, le autorità nazionali si sono unite alla Commissione europea per cercare una soluzione.

L'azione coordinata di enforcement condotta nell'UE in merito agli acquisti all'interno di applicazioni on line e di giochi sui telefoni cellulari ha compiuto progressi reali verso la realizzazione di risultati tangibili. L'industria ha sottoscritto una serie di impegni al fine di tener conto delle preoccupazioni dei consumatori. Questa azione ha accresciuto la fiducia dei consumatori nel settore in rapida crescita delle "app". Una posizione comune concordata dalle autorità nazionali nell'ambito della rete CTC e trasmessa nel dicembre 2013 ad Apple, Google e all'Interactive Software Federation of Europe richiedeva quanto segue:

  • i giochi pubblicizzati come "gratuiti" non devono fuorviare i consumatori sui costi reali in questione;
  • i giochi non devono contenere inviti diretti ai bambini ad acquistare articoli nell'ambito di un gioco o persuadere gli adulti ad acquistarli per i bambini;
  • i consumatori devono essere adeguatamente informati sulle condizioni di pagamento degli acquisti e non dovrebbero vedersi addebitare importi in base a un'impostazione predefinita di pagamento senza aver fornito il loro consenso esplicito.