Coltivare con il sole: l’esperienza dell’azienda agricola Menin

BELLUNO – Crescono funghi da tre generazioni, sono da sempre attenti alla sostenibilità della loro impresa (già da 10 anni tutta la parte del riscaldamento è alimentata a biomasse) e alla competitività dei loro metodi di coltura, è questa la tradizione che l’azienda agricola Menin ha affidato alle mani esperte di New Light con l’incarico di sviluppare e realizzare un

BELLUNO – Crescono funghi da tre generazioni, sono da sempre attenti alla sostenibilità della loro impresa (già da 10 anni tutta la parte del riscaldamento è alimentata a biomasse) e alla competitività dei loro metodi di coltura, è questa la tradizione che l’azienda agricola Menin ha affidato alle mani esperte di New Light con l’incarico di sviluppare e realizzare un impianto fotovoltaico sui tetti dell’azienda capace di soddisfare l’elevato fabbisogno energetico che l’azienda si trovava a gestire soprattutto dopo l’ammodernamento dell’intera filiera produttiva.

L’azienda ha infatti oggi attrezzature tra le più moderne del settore a livello europeo, l’intero ciclo di vita del fungo è infatti controllato e gestito da remoto, umidità temperatura, incubazione e via dicendo sono sempre costantemente monitorate, così come la crescita, sino al momento della raccolta. Sei stanze di produzione, per coprire a ciclo continuo le sei diverse fasi necessarie per la crescita e la raccolta del prodotto, 12 tonnellate di funghi prodotti ogni settimana e un fabbisogno energetico annuale di 175mila kWh.

Con un intervento di sole due settimane, senza interrompere le regolari operosità del sito, New Light ha realizzato in impianto fotovoltaico di 1600 metri quadrati di superficie, completamente integrato, capace di coprire quasi per intero il fabbisogno energetico dell’azienda. Non è infatti stato possibile posare un impianto di potenza pari ai 150kWh di picco necessari per rendere del tutto autosufficiente l’azienda agricola a causa di un problema tecnico di dimensionamento del trasformatore preposto a immettere in rete l’energia prodotta nell’area in questione, limite su cui non poteva, per ovvie ragioni, intervenire né New Light né l’azienda committente.

Preso atto del limite tecnico esistente New Light ha progettato l’impianto in modo da garantire la massima produzione di energia, compatibilmente con la capacità di carico messa a disposizione in quella zona, arrivando ad una copertura pari al 74% (113 kWh). La posa dei moduli fotovoltaico è avvenuta senza bisogno di interventi di tipo strutturale; due le tipologie di modulo posate tenendo conto della diversa incidenza dei raggi solari: film sottile della Nexpower per la falda meno esposta e policristallini della S-Energy sulla falda meglio orientata. L’intervento è stato realizzato con un finanziamento del 100% a 10 anni, ma secondo i dati emersi durante lo studi di fattibilità il costo dell’intero investimento verrà coperto nell’arco di sette anni.