Cleopatra furia distruttiva

 Oltre al pesantissimo tributo in vite umane, la Sardegna paga un forte dazio in termini di agricoltura. Animali portati via dai torrenti in piena, campi allagati, ovili distrutti, fabbricati inagibili e aziende isolate a causa della scomparsa delle strade rurali.

 Oltre al pesantissimo tributo in vite umane, la Sardegna paga un forte dazio in termini di agricoltura. Animali portati via dai torrenti in piena, campi allagati, ovili distrutti, fabbricati inagibili e aziende isolate a causa della scomparsa delle strade rurali. E' quanto emerge da un monitoraggio di un'organizzazione agricola sugli effetti del ciclone Cleopatra in Sardegna che fa salire a suo giudizio ad oltre il miliardo il conto dei danni e delle perdite provocato dagli eventi estremi all'agricoltura italiana nel 2013.

La situazione è drammatica nelle campagne con mucche e pecore disperse, coltivazioni distrutte, strade e ponti danneggiati che impediscono di raggiungere tutte le aziende agricole. I trattori sono già al lavoro per aiutare sia la popolazione che le imprese agricole in difficoltà, mentre quelli che possono hanno dato la disponibilità ad accogliere gli sfollati.

Siamo di fronte ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati quest'anno con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense. Questi disastri servono ancora una volta a far capire come siano assolutamente improcrastinabili le opere infrastrutturali per la raccolta e la 'regimazione' delle acquein una contesto certamente difficile in quanto circa l'82 per cento dei comuni italiani ha nel proprio territorio aree a rischio idrogeologico per frane e/o alluvioni. Servono soldi e subito, per evitare che queste tragedie continuino a mietere vittime.