Cibo italiano, il ministro Bellanova lo difende

"Affrontiamo insieme emergenza #distantimauniti e sosteniamo la nostra economia" ma senza code davanti ai negozi. E’ l’invito del ministro Bellanova, scesa di nuovo in campo a tutela del cibo made in Italy. 

"Affrontiamo insieme emergenza #distantimauniti e sosteniamo la nostra economia" ma senza code davanti ai negozi. E’ l’invito del ministro Bellanova, scesa di nuovo in campo a tutela del cibo made in Italy. 

Assessori regionali all'agricoltura, associazioni di categoria e rappresentanze dei lavoratori, sono gli incontri che il ministro Bellanova ha tenuto in teleconferenza nelle ultime ore per un aggiornamento sullo stato dell'arte e ulteriori criticità del settore agricolo ed agroalimentare nei diversi territori, anche alla luce delle misure emergenziali assunte ieri sera.

"Anche per questo, mi preme dire due cose con chiarezza. La prima. Dobbiamo essere capaci di affrontare tutti insieme l'emergenza, #distantimauniti come invita a fare una campagna lanciata ieri sui social e che condivido in pieno. L'emergenza spinge tutti noi a cambiare radicalmente il nostro stile di vita, laddove è ovviamente possibile farlo: seguiamo scrupolosamente le regole per la sicurezza nostra e chi sta intorno, lavoriamo da casa se e quando possibile, evitiamo luoghi affollati", ha ribadito Bellanova. "Tutto questo non significa che l'Italia debba fermarsi: i negozi alimentari, i mercati, i supermercati sono e rimarranno aperti, anche nei giorni festivi.  Stiamo assistendo a code e accaparramenti davanti ai negozi. Vi invito tutti ad evitare questi comportamenti che mettono a rischio la vostra salute e provocano nient'altro che un accumulo che rischia di sfociare in spreco di cibo e di soldi".

"La seconda. Verdure, frutta, carne o pesce, così come latte, formaggi e generi alimentari comunque freschi e deperibili sono sicuri. C'è di più: sono uno dei fondamenti della dieta mediterranea e non c'è nessuna ragione al mondo per modificare il nostro regime alimentare che è sano, sicuro e di qualità",  ha sottolineato il ministro.  "Anche in questo momento così delicato, dobbiamo ricordare che dietro ai prodotti c'è il lavoro, l'impegno ed il sacrificio di moltissime imprese e lavoratori: garantirle e sostenerle anche con l'acquisto dei loro prodotti, significa garantire e sostenere una parte fondamentale della nostra economia e del nostro Paese. Abbiamo bisogno di rispettare le regole, certo, e quanto mai sono necessari la saggezza, l'equilibrio, la misura. Così, insieme, riusciremo a sconfiggere il coronavirus. Distanti, ma uniti come non mai".