Cibo a domicilio, la nuova passione degli italiani

La food delivery piace sempre più, un po’ perchè c’è meno voglia di cucinare un po’ per stupire i commensali con leccornie varie. Ma certo la pandemia sta avendo un ruolo importante

Non solo durante il lockdown. La consegna di pasti a domicilio (la celebre “delivery”) interessa ormai quasi quattro italiani su dieci (37%) che durante l’anno in corso hanno chiesto di ricevere pizza, piatti etnici o veri e propri cibi gourmet. Quello che solo fino a qualche anno fa pareva un tabu si sta invece concretizzando ed è ormai un’abitudine consolidata anche nel nostro Paese. Certo, il lockdown e la conseguente spinta verso un mondo più digitale hanno corroborato la tendenza, che comunque era già in atto.

Emerge con chiarezza dall’analisi Censis sul food delivery, diffusa negli ultimi giorni in riferimento alla chiusura delle indagini per caporalato sui rider per le consegne di cibo a domicilio, procedimento che ha poi portato al commissariamento di Uber Italy, filiale del ‘colosso’ americano.

Ma perché, adesso, non sappiamo più fare a meno della food delivery? Soprattutto ciò è dovuto – afferma lo studio– al fatto di essere stanchi e di non avere voglia di cucinare (57,3%), ma c’è anche un consistente minoranza (ben il 34,1%) che vi fa ricorso in caso di cene con amici e parenti per stupire i commensali con piatti di qualità. Ovvio che con l’esplosione della pandemia Covid si è aggiunta anche la ricerca di maggiore sicurezza, pur rimanendo tra le mura domestiche.

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