Chiarimento sul caramello nelle bibite

La Coca Cola e la Pepsi Cola hanno deciso che modificheranno la composizione delle bevande che contengono caramello per evitare di scrivere sulle bottiglie vendute in California la frase: "il prodotto potrebbe nuocere alla salute".

La Coca Cola e la Pepsi Cola hanno deciso che modificheranno la composizione delle bevande che contengono caramello per evitare di scrivere sulle bottiglie vendute in California la frase: "il prodotto potrebbe nuocere alla salute".

In realtà la modifica della famosa ricetta riguarda solo la quantità di caramello che verrà ridotta al minimo in quanto una campagna mediatica ne ha sostenuto la pericolosità a livelli maggiori quali sono quelli attuali.

E’ stata la stessa Società Coca Cola che in un comunicato stampa ha precisato innanzitutto che il colore caramello in tutti i suoi prodotti è stato, è e sarà sempre al sicuro per cui non si sta procedendo a nessuna modifica della famosa ricetta. Più in particolare la società ha chiesto ai produttori di caramello di modificare il loro processo di produzione per ridurre la quantità di 4-MEI.

 In Italia comunque è scesa in campo l’Unione nazionale consumatori ricordando preliminarmente che il colore nero di alcune bibite è dovuto all’aggiunta del caramello che si ottiene con un particolare trattamento termico dello zucchero: ne esistono quattro tipi di differente composizione chimica e nel 2011 l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha definito le dosi accettabili giornaliere di ognuno.

Tuttavia nelle etichette dei prodotti commercializzati sul mercato italiano è indicata di norma la presenza di un solo caramello senza specificare quali controlli vengono fatti. E’ una grave lacuna informativa sulla quale è urgente fare chiarezza: per questo già una anno fa l’Unione Nazionale Consumatori ha chiesto formalmente alle aziende del settore e ad Assobibe (Associazione Italiana tra gli Industriali delle Bevande Analcoliche) di fornire informazioni sulle attività di controllo, non ricevendo, però, i chiarimenti richiesti.

Il comparto è troppo importante per essere gestito senza trasparenza: per questo l’UNC chiede le dimissioni della dirigenza di Assobibe e l’intervento di Federalimantare per tutelare i consumatori di bibite che vogliono maggiore chiarezza sui rischi legati al consumo di bevande analcoliche.

 La risposta di Assobibe è stata puntuale e ha ricordato che l'EFSA  ha riaffermato la sicurezza del colorante caramello nel marzo 2011,  a seguito di un riesame esaustivo della letteratura scientifica. Ha affermato che la presenza del 4-MEI nel colorante caramello non desta preoccupazioni per la salute. Anche importanti agenzie di regolamentazione nel mondo hanno giudicato il colorante caramello sicuro per l’tilizzo in alimenti e bevande.

Nel novembre 2011, Health Canada ha affermato che il 4-MEI, compreso quello che si trova in alcuni tipi di colorante caramello, “non rappresenta un rischio” per i consumatori e la Food and Drug Administration (FDA) americana ha approvato il caramello come additivo colorante e lo include tra gli ingredienti alimentari come “generalmente riconosciuto come sicuro” .

Il parere espresso dall’EFSA Il gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS) dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha valutato la sicurezza di un gruppo di coloranti caramello il cui utilizzo negli alimenti è autorizzato nell’Unione europea.

Il gruppo di esperti ha rivisto le dosi giornaliere accettabili (DGA) precedentemente fissate per questi coloranti e ha stabilito una DGA di gruppo relativa a tutti i coloranti caramello. Il team ha anche esaminato la sicurezza di alcuni sottoprodotti derivanti dalla produzione di questi coloranti e ha suggerito di mantenerne i livelli nei coloranti caramello ai minimi consentiti dalla tecnologia. Questo lavoro rientra nella nuova valutazione in corso condotta dall’EFSA su tutti i coloranti alimentari attualmente autorizzati nell’UE. Basandosi su tutti i dati disponibili, il gruppo di esperti scientifici è giunto alla conclusione che questi coloranti caramello non sono né genotossici, né cancerogeni e che non vi è alcuna prova a dimostrazione del fatto che essi possano provocare effetti avversi sulla riproduzione umana o sullo sviluppo del feto. Considerandone le analoghe proprietà, il gruppo di esperti scientifici ANS ha stabilito una dose giornaliera accettabile (DGA) di gruppo pari a 300 mg per kg di peso corporeo al giorno (mg/kg pc/giorno) applicabile a tutti e quattro i coloranti; tuttavia per uno di essi, ossia il caramello E150c, il gruppo di esperti scientifici ha fissato una DGA più restrittiva di 100 mg/kg pc/giorno.