Capanna contro il mais ogm pronto per le semine di primavera

 

 

I ministri dell'Ambiente e delle Politiche agricole, Corrado Clini e Mario Catania, intervengano subito per fermare l' ''immissione fraudolenta, e per la prima volta massiccia, di Ogm in Italia, con il possibile inquinamento genetico delle varieta' autorizzate''.

E' quanto chiede, in una lettera ai due esponenti del governo, il presidente della Fondazione Diritti Genetici, Mario Capanna, dopo l'annuncio del Movimento Libertario ''che avrebbe gia' stoccato in diversi magazzini di Lombardia, Veneto, Emilia e Friuli 52 mila sacchi di mais transgenico MON810, sufficienti a coltivare 32 mila ettari, pronti per le semine di primavera''.

Nel settembre scorso, ricorda la Fondazione, il Movimento ''parlava di 2 miliardi e 600 milioni di semi geneticamente modificati pronti ad essere consegnati 'la primavera prossima a tutti coloro che ci hanno fatto richiesta, che per ovvi motivi rimarranno anonimi'''.

Capanna ricorda che ''i governi precedenti non hanno preso alcuna iniziativa concreta per risolvere una volta per tutte la questione della coltivazione degli organismi geneticamente modificati nel nostro Paese, lasciando un vacuum normativo che ha legittimato il ricorso al Tar di quanti intendevano coltivare piante transgeniche''.

''E' arrivato dunque il momento – continua – che l'Italia ricorra all'unico strumento legislativo in grado di risolvere la questione, cioe' la clausola di salvaguardia''.