Calabria: l’assessore sul contenzioso agricolo

CATANZARO – L’assessore della Regione Calabria all’Agricoltura, Michele Trematerra, è intervenuto a seguito di alcune dichiarazioni di Michele Mastropasqua, presidente Inps, riguardanti pesanti contenzioni in ambito agricolo.

“La mole di contenziosi e debiti contributivi che nel Mezzogiorno interessano numerose aziende agricole – ha detto Trematerra – rappresentano, senza dubbio, un fattore di criticità i cui effetti negativi si riflettono su molti aspetti della vita economica di un territorio. Occorre, senza dubbio, uno sforzo maggiore nel cercare d’intercettare le cause e individuare le soluzioni più idonee per limitarne gli effetti collaterali: tutto questo è necessario per procedere nella profonda operazione di rilancio di un segmento fondamentale per l’economia della nostra regione”.

“Anche in questo caso – ha aggiunto – ci vuole uno scossone culturale e il ruolo della politica è, senza dubbio, fondamentale. Sinergia è, come sempre, la parola chiave. Per attivarla, è necessario che tutti – istituzioni e imprese – abbiano una predisposizione positiva e propositiva finalizzata alla risoluzione di alcune ataviche criticità radicate nel nostro tessuto economico e sociale”. I problemi sul fronte agricolo non mancano di certo. E l’amministrazione pubblica è chiamata ad uno sforzo adeguato all’urgenza e alla spigolosità delle questioni. La politica, spesso accusata di non essere vicina alle istanze dei lavoratori che, quotidianamente, s’impegnano nel proprio lavoro, deve rispondere con fatti e processi concreti. Nei giorni scorsi, ad esempio, l’assessore regionale è intervento a Sibari alla giornata d’inaugurazione di “Coltiva la sicurezza”, progetto finalizzato alla diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro attraverso programmi di formazione continua in favore di oltre duemila lavoratori agricoli attivi nella zona della Sibaritide. “Le risorse economiche comunitarie e ministeriali vanno investite, non spese – insiste l’assessore. “Contribuire alla diffusione di una reale cultura della sicurezza sul lavoro è, a mio avviso, uno dei più responsabili investimenti che si possa fare per il territorio”.