Calabria: è polemica per la vendita di generi agricoli sul bordo strada

LONGOBARDI (COSENZA) – Si è soliti assistere nel Mezzogiorno, durante la stagione estiva, ad una sorta di vendita diretta dei produttori agricoli sui bordi delle strade.

LONGOBARDI (COSENZA) – Si è soliti assistere nel Mezzogiorno, durante la stagione estiva, ad una sorta di vendita diretta dei produttori agricoli sui bordi delle strade. Anche in Calabria, ad esempio nel tratto di strada della statale 18 che interessa il territorio di Longobardi, vi sono dei punti vendita di prodotti agricoli dei coltivatori diretti che lavorano un anno intero per produrre eccellenze agricole come il pomodoro gigante varietà Belmonte, la melanzana lunga violetta di Bardano, le fragole e tanti altri prodotti e che trovano come sfogo di mercato ad un buon prezzo la vendita diretta al dettaglio.

Dal momento che le proprie aziende spesso confinano con la statale 18, diventa una prassi consolidata venderli al ciglio della strada. I produttori espongono cassette di frutta e verdura in modo visibile agli automobilisti che in questo periodo spesso sono turisti di passaggio. La prassi è diffusa in tutto il Sud Italia: dal pesce, all’uva, ai cocomeri, alle arance e clementine, sui bordi delle strade si può trovare di tutto. Per decenni ha sempre funzionato in questo modo.

Oggi, invece, anche a seguito di alcuni esposti, in alcune zone non è più possibile per i contadini vendere sul ciglio della strada. A Longobardi la vicenda è al centro della polemica politica. Il gruppo di minoranza “Longobardi Domani” ha evidenziato attraverso una nota come Anas, vigili e qualche cantoniere “perseguitino i coltivatori”.

Si legge inoltre nel comunicato: “Facciamo un plauso all’assessore Giuseppe Porco che sembra sia stato casualmente presente ad un sopralluogo che i vigili e l’Anas facevano presso i punti vendita intimandoli ad andarsene altrimenti li avrebbero denunciati, e che prontamente ha preso il telefono per chiamare il sindaco affinché facesse qualcosa”.

La nota di “Longobardi Domani” evidenzia come “né il dipendente Anas, né il vigile e soprattutto nemmeno l’assessore al ramo disconoscano la legge e la normativa sulla distanza minima dal ciglio strada, per poter operare”.

E conclude, a proposito degli agricoltori impegnati a vendere i proprio prodotti a bordo strada: “Sono belli, folkloristici, sani, utili, ma soprattutto rappresentano il sudore della nostra terra”.