Boom di furti di rame, agricoltura chiede i danni

FOGGIA – I furti di rame, soprattutto da parte di stranieri, sono ormai all’ordine del giorno. A pagarne le conseguenze è anche il mondo agricolo.

FOGGIA – I furti di rame, soprattutto da parte di stranieri, sono ormai all’ordine del giorno. A pagarne le conseguenze è anche il mondo agricolo.

In alcune aziende agricole e zootecniche, infatti, a causa dei furti di cavi per recuperare il rame, la corrente elettrica manca anche per alcune settimane. Esempio eclatante viene da Cerignola, in provincia di Foggia, dove l’energia manca anche da cinque mesi. Per questo gli agricoltori sono pronti a chiedere il risarcimento danni all’Enel. Nell’ultimo anno, solo in provincia di Foggia, sono stati oltre 350 i furti di cavi elettrici denunciati. Nel giro di poco più di un anno, sono spariti oltre 800 chilometri di linea elettrica. Un vero e proprio fenomeno strutturato ed allarmante.

Numeri che spingono la Capitanata al primo posto nella classifica nazionale per questo tipo di reato. Un problema che sta aggravando la già critica situazione degli agricoltori della zona che, per questo, hanno deciso di chiedere il risarcimento danni all’Enel. Iniziativa che trova il parere favorevole anche del sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo. “Diversi imprenditori agricoli – spiega il primo cittadino – ci hanno fatto sapere di essere pronti ad avanzare all’Enel una richiesta di risarcimento dei danni subiti. Noi abbiamo risposto che li appoggeremo in ogni modo, anche mettendo a loro disposizione un ufficio del comune per presentare le loro denunce”.

La situazione più grave è stata registrata in località Salice Olmo, dove la corrente elettrica manca dal 6 gennaio scorso per i soliti motivi dei furti. “Intere contrade – spiega Pasquale Barrasso, direttore dell’Agenzia Comunale per l’Agricoltura – sono prive di corrente elettrica e molti raccolti sono a rischio visto che in queste zone i campi possono essere irrigati solo elettricamente”. Dall’ufficio stampa dell’Enel Puglia fanno sapere che “i tecnici sono al lavoro giorno e notte per ripristinare la linea elettrica ma non si fa in tempo a sistemare i nuovi cavi che la notte successiva vengono nuovamente rubati”. Una emergenza tanto che l’Enel ha dovuto chiedere l’aiuto ad ditte esterne per ripristinare le linee. Analogo fenomeno si sta verificando in Sicilia.