Biologico, l’Italia sbarca in Cina

Tutto il settore biologico nostrano cerca un prezioso posizionamento all’interno dell’enorme mercato asiatico. Coinvolta, per forza di cose, anche Ice.

Perfezionato l’accordo tra FederBio Servizi e China Organic Food Certification Centre (COFCC) – principale (ed ufficiale) organismo  di controllo e certificazione per il bio in Cina, autorizzato dal Ministero dell’Agricoltura della Repubblica Popolare Cinese, attivo anche all’estero con 118 aziende straniere certificate. L’accordo apre il mercato cinese alle aziende italiane interessate a espandere il proprio business verso un Paese sempre più attento (e sempre più economicamente capace di badare) alla qualità dei prodotti alimentari.

A sostegno delle imprese, per supportarle nelle pratiche per ottenere la certificazione (invero, molto burocratica) che autorizza la vendita di cibi biologici nel mercato cinese, è stato istituito un desk dedicato presso la sede di FederBio Servizi a Parma.

L’operazione va ad inserirsi all’interno del patto strategico sottoscritto a favore del biologico tra BolognaFiere e FederBio, che punta a sviluppare una vera e propria piattaforma di internazionalizzazione al servizio delle aziende e che prevede il coinvolgimento diretto di ICE-ITA Agenzia, per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese del biologico.

L’accordo si prefigge di supportare l’accesso delle imprese nei diversi canali di distribuzione esteri: in questo contesto si inseriscono le numerose missioni che saranno organizzate in collaborazione con ICE-ITA Agenzia di buyer cinesi alle manifestazioni di BolognaFiere (Sana e MarcabyBolognaFiere), dove espongono le imprese leader del bio italiane, per consentire a queste aziende italiane di entrare poi in Cina con i loro prodotti certificati per questo mercato.

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