Biodiversità. Enea e Marina Militare insieme per i coralli

Il Centro Ricerche Ambiente Marino di Santa Teresa, l'Istituto Idrografico della Marina e l'Unita' Idro-Oceanografica Ammiraglio Magnaghi realizzeranno, nella prima meta' di ottobre, una indagine conoscitiva per definire la localizzazione e l'estensione di formazioni di corallo profonde nell'area di La Spezia

Il Centro Ricerche Ambiente Marino di Santa Teresa, l'Istituto Idrografico della Marina e l'Unita' Idro-Oceanografica Ammiraglio Magnaghi realizzeranno, nella prima meta' di ottobre, una indagine conoscitiva per definire la localizzazione e l'estensione di formazioni di corallo profonde nell'area di La Spezia.

"La Direttiva europea Habitats annovera i coralli profondi tra gli habitat vulnerabili, per cui si rende necessario individuare e mappare la loro presenza", spiega una nota. Verranno condotte delle indagini geofisiche "per l''individuazione e mappatura dei banchi di coralli in un'area di circa 15 km2 al largo di Monterosso, con profondita' comprese tra 300 e 700 m, mediante ecoscandaglio multifascio e sonar a scansione laterale".

I ricercatori Enea ed il personale specialista di Nave Magnaghi "opereranno in sinergia per individuare tali formazioni profonde, impiegando la strumentazione in dotazione alla Unita' alla Marina Militare". Questa esplorazione "rappresenta il primo passo per una indagine a piu' vasto raggio, nell'area del Mar Ligure dell'Alto Tirreno, volta alla conoscenza e valorizzazione delle aree marine profonde, ad oggi ancora largamente inesplorate- sottolinea la nota- nel Mediterraneo sono stati ritrovati banchi di coralli bianchi (cold coral banks) a partire da 150 m di profondita' e si presume che possano estendersi oltre gli 800 m.

Tuttavia, questi banchi risultano ancora poco studiati nel Mediterraneo, ad eccezione del banco pugliese di S. Maria di Leuca. Grazie alla presenza di questi banchi l'area assume un particolare pregio naturalistico, ed e' inoltre caratterizzata da un'elevata biodiversita'".