Bilancio agricolo europeo, c’è l’accordo

Per quanto riguarda lo heading 2, che comprende la spesa per Pac (aiuti diretti e sviluppo rurale), pesca e strumento finanziario per l'ambiente, l'accordo raggiunto dal consiglio europeo prevede uno stanziamento di 373,48 miliardi di euro di cui 277,85 miliardi per pagamenti diretti e interventi sul mercato (primo pilastro).

Per quanto riguarda lo heading 2, che comprende la spesa per Pac (aiuti diretti e sviluppo rurale), pesca e strumento finanziario per l'ambiente, l'accordo raggiunto dal consiglio europeo prevede uno stanziamento di 373,48 miliardi di euro di cui 277,85 miliardi per pagamenti diretti e interventi sul mercato (primo pilastro).

Per il primo pilastro le conclusioni forniscono dettagli sulla convergenza tra gli stati membri, stabilendo, tra l'altro, che tutti dovranno raggiungere, entro il 2020, un livello di pagamento di almeno 196 euro per ettaro. La convergenza sarà' finanziata da tutti gli stati membri con pagamenti diretti sopra la media ue e il processo sarà' attuato nell'arco di sei anni, dal 2015 al 202.

Il capping degli aiuti diretti sarà' volontario,  il documento ribadisce che per il greening sarà' utilizzato il 30 per cento delle risorse nazionali per il primo pilastro. Si sottolinea pero' che "il requisito di avere aree di interesse ecologico (efa), all'interno di ogni azienda agricola, sarà' attuato in modi che non richiedano il ritiro dalla produzione della superficie in questione e che evitino ingiustificate perdite di reddito per gli agricoltori".

L'aggiunta di questa frase costituisce, per quel che riguarda la Pac, una delle principali differenze tra il testo finale e la proposta presentata dal presidente del consiglio europeo Van Rompuy al vertice di novembre. Viene ribadita la flessibilità' ai due pilastri sulla possibilità' di trasferire il 15 per cento della dotazione nazionale tra l'uno e l'altro. Per quanto riguarda lo sviluppo rurale viene proposto uno stanziamento di 85,09 miliardi, la cui suddivisione annuale sarà' fissata dal parlamento europeo e dal consiglio e sarà' basata su criteri obiettivi e le performance passate.

Per alcuni paesi sono stabiliti degli stanziamenti addizionali che, per l'Italia, sono di 1,5 miliardi. Il cofinanziamento sarà' del 75 per cento nelle regioni meno sviluppate e in quelle in cui il pil pro capite nel periodo 2007-2013 e' stato inferiore al 75 per cento della media eu 25, ma il pil pro capite e' superiore al 75 per cento della media eu 27; sarà' del 63 per cento nelle altre regioni di transizione, del 53 per cento in tutte le altre regioni, del 75 per cento per le iniziative riguardanti l'ambiente e la mitigazione dei cambiamenti climatici, del 100 per cento per le somme trasferite dal primo al secondo pilastro.

Si stabilisce che i finanziamenti recati dallo heading 2 servano anche per la politica comune della pesca e la politica marittima integrata, in particolare attraverso il fondo europeo marittimo e per la pesca e allo stanziamento per la dimensione internazionale della pcp, nonché' per il programma life.

Per tutti questi capitoli di spesa non vengono pero' fissate le risorse. Infine, viene creata una nuova riserva per le crisi del settore agricolo che colpiscano produzione o distribuzione, con uno stanziamento di 2,8 miliardi. E' previsto che tali risorse, se non utilizzate per le emergenze, saranno rimborsate sotto forma di pagamenti diretti.