Bilancio agricolo a rischio tagli, a Bruxelles si tratta

Si presenta tutto in salita il dibattito al Consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Ue, in programma da questa mattina a Bruxelles, e dedicato in gran parte al taglio di 448,5 milioni di euro dal bilancio della Pac 2015, proposto dalla Commissione europea per portare nuovo ossigeno ad altri settori in affanno finanziario.

Si presenta tutto in salita il dibattito al Consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Ue, in programma da questa mattina a Bruxelles, e dedicato in gran parte al taglio di 448,5 milioni di euro dal bilancio della Pac 2015, proposto dalla Commissione europea per portare nuovo ossigeno ad altri settori in affanno finanziario. Ma si parlerà anche di difesa dei vini di qualità su internet, e di giovani agricoltori alla sessione ministeriale guidata dal Presidente Ue e ministro delle politiche agricole e alimentari, Maurizio Martina.

E' particolarmente delicato il dibattito sui tagli al bilancio della Pac in quanto gli agricoltori si ritrovano a pagare di tasca loro le misure d'urgenza introdotte in seguito all'embargo russo, prelevandoli dalla riserva di crisi autofinanziata dagli stessi produttori. La politica agricola diventerebbe quindi il 'capo espiatorio' della decisione dai capi di Stato e di Governo di ridurre il bilancio europeo 2014-2020. Il Consiglio dovrà tentare di chiarire la sua posizione sul bilancio in quanto, insieme al Parlamento europeo, hanno tempo solo fino al prossimo 15 novembre per trovare un'intesa.

Bisognerà tener conto del fatto che la proposta dell'Esecutivo Ue di ridurre i fondi 2015 della Pac é già stata respinta con forza dal Parlamento europeo e dalle organizzazioni agricole. Si tratterà anche di capire la posizione che assumerà al riguardo il neo commissario all'agricoltura, Phil Hogan, e soprattutto tutta la neo Commissione Ue presieduta da Jean Claude Juncker. Il problema del bilancio della Pac per il 2015 é particolarmente serio, in quanto con i tagli proposti la politica agricola verrebbe privata dei fondi a disposizione per far fronte ad eventuali crisi il prossimo anno, soprattutto se continuerà l'embargo russo. Il presidente del Consiglio europeo per l'agricoltura, il ministro Martina, chiederà alla Commissione Ue di fare il punto sugli ultimi negoziati con l'Icann (l'ente statunitense che gestisce la governance di internet) per la protezione dei vini di qualità on line.

L'Icann aveva infatti rifiutato di sospendere l'attribuzione dei domini web '.vin e .wine', in attesa di un accordo per salvaguardare le Indicazioni geografiche dai rischi di frode e contraffazione. Martina informerà quindi i partner europei sulle difficoltà che ancora incontrano i giovani agricoltori nel quadro della nuova Pac, in particolare le barriere che ostacolano i giovani imprenditori che vogliono entrare nel settore. Ostacoli che vanno dal basso reddito ai problemi di accesso al credito, dalle barriere di mercato alle carenze nel trasferimento dell'innovazione. Infine, i Partner del Gruppo di Visegrád (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) illustreranno ai colleghi una loro dichiarazione sul biologico, settore sui cui si sta impegnando a fondo la presidenza italiana in vista del Consiglio dei ministri dell'agricoltura europei a dicembre.