Bar classificati da una, due o tre tazzine

ROMA – Per la prima volta in Italia una, due, tre tazze indicheranno in modo oggettivo ai clienti a che livello si pone il bar in cui prendono il caffè Da una a tre tazze: questo è il nuovo sistema di classificazione scelto dall’Istituto nazionale espresso italiano per garantire maggiore trasparenza ai clienti dei bar italiani.

Per la prima volta, infatti, chi entrerà in uno dei bar aderenti all’iniziativa troverà un’indicazione oggettiva relativa alla qualità del caffè e delle attrezzature e alla professionalità del barista stesso. Una targa con una tazza infatti indicherà che si è in presenza di un bar che offre una miscela di caffè qualificata dall’Istituto nazionale espresso italiano, due tazze che oltre al caffè si è in presenza anche di una macchina o di un macinadosatori certificati.

Le tre tazze saranno riservate ai quei locali che oltre che avere caffè e attrezzature certificati possono contare anche su un barista abilitato dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano. “Per la prima volta nel nostro paese il cliente avrà la possibilità di comprendere con un colpo d’occhio il livello del locale – racconta Gianluigi Sora, presidente dell’Istituto nazionale espresso italiano. “I bar che aderiranno all’iniziativa, potenzialmente circa 20mila, esporranno infatti la targa con il numero di tazzine che gli sono state riconosciute”.

“Si tratta in definitiva di un’operazione volta a portare una trasparenza certificata anche al bar – conferma Luigi Odello, segretario generale dell’Istituto nazionale espresso italiano. “Infatti le tazzine assegnate indicheranno in modo chiaro se il locale presenta prodotti qualificati dall’Istituto nazionale espresso italiano e in quale misura”. Un nuovo passo, quindi, verso il cliente finale che paga ogni giorno il suo caffè e che tra breve potrà sapere a che livello si pone il locale che frequenta quotidianamente. “Un’altra iniziativa che speriamo possa essere di stimolo per l’intero settore e premiante per quei bar, e sono tanti, che lavorano in qualità – aggiunge Sora. “Un’operazione nel segno di una maggiore comunicazione, che è d’altronde l’obiettivo perseguito dall’Istituto con altre iniziative come “Espresso Italiano Day”, in programma tra l’altro il prossimo 15 aprile, e “Io bevo Espresso”, l’open-day che ripeteremo a novembre”.