Attività economiche, 24 euro di danni all’ambiente su mille di valore

"Le attivita' economiche italiane generano mediamente 24 euro di danni ambientali e sanitari dovuti alle emissioni in atmosfera, ogni mille euro di valore aggiunto prodotto": questo quanto emerge da uno studio sui costi esterni dei settori dell

"Le attivita' economiche italiane generano mediamente 24 euro di danni ambientali e sanitari dovuti alle emissioni in atmosfera, ogni mille euro di valore aggiunto prodotto": questo quanto emerge da uno studio sui costi esterni dei settori dell'economia italiana realizzato e illustrato dalla societa' di ricerca e consulenza economica Ecba (Environmental cost-benefit index) project.

In base all'indagine "circa il 50% delle esternalita' negative e' dovuta a settori che concorrono per solo il 10% alla creazione del valore aggiunto nazionale". Secondo i dati presentati dalla ricerca, fra i dieci macro-settori che contribuiscono maggiormente al valore aggiunto dell'economia nazionale, "quello dei servizi di trasporto e logistica presenta la maggiore intensita' di danni ambientali e sanitari delle emissioni in atmosfera in relazione al beneficio economico direttamente generato, con un valore di 49 euro ogni mille di valore aggiunto del settore".

L'immobiliare, "che contribuisce con il 14,3% al valore aggiunto totale, e' invece quello che genera minori costi esterni ambientali, con un valore inferiore a 1 euro ogni mille di valore aggiunto". L'indicatore Ecba Project Environmental cost-benefit index, con cui e' stata stilata la classifica dell'eco-efficienza dei macro-settori dell'economia nazionale, "rapporta i costi esterni ambientali di un'impresa o di un settore – in termini di danni ambientali e sanitari associati alle emissioni di gas serra e di inquinanti – al beneficio economico netto direttamente apportato alla collettivita' dalla stessa impresa o dallo stesso settore, misurato in termini di valore aggiunto generato".