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L'offensiva anti ogm dell'Italia

24/06/2013 | Agricoltura
Obiettivo è riaffermare il deciso no alla semina di organismi geneticamente modificati

"Farò un decreto a tre firme per vietare la coltivazione di Ogm in Italia". Ha scelto la via più importante e decisa il ministro De Girolamo. Obiettivo è riaffermare il deciso no dell'Italia alla semina di organismi geneticamente modificati.

Dopo la provocazione di Giorgio Fidenato, l'imprenditore agricolo di Pordenone che ha seminato provocatoriamente il mais Mon 8io autorizzato dall'Unione Europea, le organizzazioni anti biotech hanno chiesto iniziative perentorie di chiusura.

Dopo la recente ordinanza con la quale la Corte di giustizia dell'Ue ha stabilito che uno stato membro non può impedire coltivazioni Ogm già autorizzate a livello centrale lo spazio per osteggiarle è estremamente ridotto.

Nunzia De Girolamo però ha scelto di tentare un'altra carta. Ha inviato una comunicazione ai ministri della Salute, Beatrice Lorenzin e dell'Ambiente, Andrea Orlando: «Faremo un decreto a tre firme, credo la pensino come me, almeno a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate in questi giorni — annuncia. L'Europa lo potrebbe impugnare, è vero, e ci esponiamo a una violazione delle regole comunitarie. Però nei confronti della Francia, che ha bloccato le coltivazioni Ogm con un provvedimento simile, Bruxelles non ha ancora avviato la procedura di infrazione». Siamo quindi autorizzati a sentirci ottimisti.