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Zucchero, l'analisi dell'andamento del mercato

21/11/2014 | Agricoltura
Studi e dichiarazioni della Coprob, principale cooperativa italiana di bieticoltori

Si è conclusa con un bilancio migliore delle aspettative la campagna saccarifera della Cooperativa Produttori Bieticoli che, con il marchio Italia Zuccheri, commercializza il proprio zucchero, certificato “100% italiano”. Grazie ad una produzione media di 78,00 tonnellate di bietole per ettaro, dai 33.500 ettari coltivati da 4.350 aziende agricole, è stato ottenuta un' importante produzione di saccarosio pari a 10,80 tonnellate per ettaro.

La campagna è iniziata dopo un’annata caratterizzata da abbondanti piogge invernali e primaverili e proseguita con una estate segnata da temperature inferiori a quelle usuali e piogge costanti. In oltre 100 giorni, nei suoi stabilimenti di Minerbio (BO) e Pontelongo (PD) Coprob ha prodotto più di 310.000 tonnellate di zucchero. Decisamente positive le performances dal punto di vista energetico con un sensibile calo degli indici di consumo sia per tonnellata di bietole che per tonnellata di zucchero prodotte, con rilevanti benefici per l’ambiente. L’andamento complessivo della campagna produttiva sarà uno degli argomenti al centro del ciclo dei tradizionali sette incontri programmati a partire dalla fine di novembre che coinvolgeranno gli agricoltori dei bacini veneti ed emiliano-romagnoli.

Nel corso di questi appuntamenti si parlerà del futuro della filiera bieticolo saccarifera locale inserita nel contesto più generale del mercato dello zucchero. “Gli incontri con la nostra base associativa– afferma Claudio Gallerani, presidente di Coprob –costituiranno anche l’occasione per dar voce ai Club della Bietola territoriali che abbiamo avviato all’inizio del 2014 con l’intento di conservare e sviluppare la bieticoltura nei nostri territori. Nei bacini emiliano-romagnoli e veneti la coltivazione della barbabietola rimane fondamentale per garantire la rotazione agraria e quindi il pieno rispetto delle migliori pratiche ambientali, aspetto sempre più rilevante per mantenere la competitività a 360° delle aziende agricole anche alla luce delle misure di intervento regionali”.

“Anche per questa ragione – conclude Gallerani – sostieniamo con forza la necessità di continuare a produrre zucchero in Italia per assicurare anche in futuro l’approvvigionamento nazionale. A tale proposito, siamo impegnati a sostenere la crescita delle capacità imprenditoriali degli agricoltori e nel diffondere tra gli operatori e i consumatori la consapevolezza dell’italianità dei nostri prodotti, garantita dalla certificazione “zucchero 100% italiano” acquisita ormai 10 anni fa”.