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Vino italiano, cresce l'export

19/06/2017 | Agricoltura
Ma non il valore medio delle transazioni, Francia ancora lontana

Le elaborazioni Ismea su dati Istat descrivono, per il primo trimestre dell’anno in corso, un settore in salute. Da gennaio a marzo del 2017 sono stati esportati quasi cinque milioni di ettolitri di vini e mosti, con un aumento dell'8% sullo stesso periodo dell'anno precedente; un incremento percentuale davvero importante sul fronte volumi. Un aumento pari all'8% anche del valore dell'export di vini, in linea con la crescita dell'agroalimentare italiano nel suo complesso.

Quello che non va, per il settore vinicolo, sta nel fatto che la crescita a volume è pari a quella a valore e ciò evidenzia che il valore medio delle esportazioni nazionali non aumenta e questo non aiuta a ridurre il gap con la Francia. Peraltro, il Paese transalpino nel primo trimestre 2017 ha messo a segno un +15% a valore a fronte di una crescita dei quantitativi pari al 6%.

Ragionando in termini di valore medio si ha un netto miglioramento anche della Spagna che, nonostante un lieve calo dei volumi esportati (-1%), ha fatto registrare incassi in crescita del 9%.

Comunque, il risultato italiano del primo trimestre va assolutamente letto in positivo perché l'obiettivo del 2017 resta quello della riconquista della leadership delle esportazioni in volume, e il +8% a volume conferma che il settore vino italiano è sulla buona strada. È sul valore medio che bisogna ancora lavorare.