Beta version

Vino biologico, Italia al top

20/04/2018 | Agricoltura
In Italia si trova un terzo dei vigneti biologici europei

Il comparto del vino va bene in generale, in Europa ed anche in Italia. Al suo interno, si va facendo strada sempre di più il vino biologico, ed è un trend ormai pluriennale. Già nel 2016 nel mondo gli ettari di vigneto biologico, cioè derivante da uve coltivate senza sostanze chimiche erano 380.000, oltre il 5% dell’intera superficie a vite. Questa superficie è concentrata in Europa: i 328mila ettari di vigneto biologico pesano già per l’8,5% del totale.

Menzione d’onore riservata all’Italia, dove si trovano ben un terzo dei vigneti biologici europei e dove il tasso di crescita è magnifico: se nel 2012 coltivavamo con metodo biologico 52.000 ettari, nel 2016 la superficie ha superato i 103.500: un raddoppio in soli quattro anni; in Basilicata si è sfiorato il raddoppio in un anno, da 539 ettari a 1065.

La produzione di vino biologico italiano è di circa 500 milioni di litri, destinati al canale delle enoteche, dei negozi specializzati in prodotti biologici, alla grande distribuzione, alle vendite dirette nelle aziende agricole e all’agriturismo, alla ristorazione di qualità.

Il successo non è solo sul mercato interno: cresce l’export (che rappresenta ancora lo sbocco più significativo per le cantine biologiche italiane). I mercati più rilevanti sono quelli di sempre, Germania, Stati Uniti, Svezia, Canada, Svizzera, con una sorprendente Cina come sesta destinazione.

I dati sono stati diffusi in occasione della quarta edizione di Vintaly Bio, un salone organizzato da Federbio all'interno di Vinitaly, che ha raccolto 70 cantine biologiche di 15 regioni.