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Vinitaly, le istanze del mondo del vino italiano

19/04/2018 | Esplorando
Si parte dalla promozione nei Paesi terzi con il contributo dei fondi previsti dall’Ocm

La situazione politica italiana è ancora incerta e proprio per questo motivo il mondo enoico italiano mette in luce alcuni temi prioritari nell’azione del futuro esecutivo.

Il primo è diretto all’approvazione dei decreti attuativi al Testo Unico del Vino che ancora mancano all’appello e che riguardano, schedario, analisi e controlli, contrassegni, snodi importanti per garantire trasparenza e semplificazione burocratica. Sempre in tale ambito non può ulteriormente tardare la nomina dei membri del Comitato Vini, ente preposto all’approvazione delle modifiche dei disciplinari delle denominazioni. Attualmente oltre 50 richieste di modifica di disciplinari sono in fase di stallo.

È ancora in agenda, poi, il tema della promozione nei Paesi terzi con il contributo dei fondi previsti dall’Ocm: la riduzione dei fondi 2016 e l’enorme ritardo del bando 2017, nel momento in cui lo slancio verso l’estero doveva essere accompagnato da un’azione di promozione più attenta, incidono parecchio.

Dazi e protezionismo: Federvini appoggia tutte le iniziative che mirano a salvaguardare un mercato libero, senza balzelli o latri ostacoli che incidano sui normali flussi commerciali. Il Governo italiano dovrà essere quindi in prima linea per salvaguardare la libera circolazione, difendendo altresì le denominazioni italiane a livello di accordi internazionali.