Beta version

Viaggi: l’on-line tra luci e ombre

01/12/2011 | Esplorando
Il turismo va sempre più online. Per risparmiare ma anche per scegliere meglio. A firenze l'appuntamento degli operatori del mercato di internet.

Per ogni fenomeno più o meno nuovo, o “rigenerato” dall’uso delle nuove tecnologie, l’industria dei consumi è lesta a coniare neologismi, meglio se d’importazione anglosassone. Così ecco il “micro-tripping”, cioè l’idea di un viaggio che nasce dalla consultazione delle offerte su internet. La tendenza, quindi, è il ricorso alla Rete per fare vacanze brevi, in genere in luoghi inusuali. Un po’ per risparmiare (specie in tempo di crisi si ricorre alle offerte) e un po’ per il gusto di scegliere.

Grazie al mercato dell’on-line, il mondo del turismo spera di ricevere ulteriori impulsi. Ma se all’estero l’innovazione ha ormai conquistato ampi spazi, da noi non è così. I dati del nostro Paese non sono proprio esaltanti: nel 2010, con il volume di affari del turismo in Italia che ha raggiunto 18 miliardi di euro, l’on-line ha una percentuale del 18%, pari a 3,9 miliardi. Nel 2011 la stima di chiusura è leggermente al rialzo: 18,4 miliardi totali con una quota on-line di 4,2 miliardi, pari sempre al 18%. Insomma, quattro italiani su cinque continuano ad affidarsi a canali tradizionali.

Ma le cifre italiane riflettono una specificità e una crisi che ha radici lontane: dall’abrogazione del ministero del Turismo nel 1993, con il passaggio di competenze a Regioni spesso poco attrezzate, alla presenza di ruoli talvolta sovrapposti con la contemporanea mancanza di strategie globali e di spinte all’innovazione. Così perdiamo quote di mercato: in termini di arrivi siamo ormai quinti, dietro Francia, Usa, Cina e Spagna. E ci sono altri Paesi in forte crescita: Canada, Australia, Brasile, Norvegia, Svezia. Mentre il Country Brand Index 2010, indice che fotografa il valore di un Paese, ci vede scesi al 12° posto. Manca una strategia, manca una propensione all’innovazione e la capacità di “fare sistema”. Pur di fronte a tali ritardi, la Rete rappresenta comunque una scommessa per il nostro Paese.

I principali social network, ad esempio, da Facebook a Twitter, da Youtube a Foursquare, costituiscono strumenti imprescindibili per conquistare clienti. Così come YouTube. Ma è internet nell’insieme a rappresentare un mondo di supporto alle informazioni: qualsiasi impresa turistica oggi non può fare a meno delle nuove tecnologie, perlomeno nel posizionarsi come vetrina, ma anche per ridurre i costi grazie alla cancellazione degli intermediari. Il consumatore che decide di acquistare un viaggio on-line vive un rapporto diretto con la pianificazione del viaggio, potendo conoscere con un semplice click orari e prezzi, nonché prenotarsi on-line. L’impresa - hotel, agriturismi, bed and breakfast, guest houses - ha anche la possibilità di fidelizzare la clientela, nonché di pianificare con molto anticipo le presenze della clientela.

Proprio per parlare delle applicazioni e del mobile per i viaggi on-line, dei nuovi mercati turistici e dell’avvento del social commerce (Groupon e altri), torna a Firenze la IV edizione del BTO-Buy Tourism Online, l’evento internazionale del turismo on-line (il costo è di 190 euro + Iva). Tra gli eventi: “Facebook + Booking Engine: integrazione con le tecniche di Revenue Management ed il mercato dei servizi online per il turismo” e “Revenue Management, Social Media e Web Reputation: un approccio per massimizzare la redditività dell’albergo”. In occasione della rassegna, sono previste tavole rotonde, presentazioni, seminari, esperti di livello internazionale presenti nella Main Hall e nelle 5 sale Focus della fiera. Tra i temi trattati: Apps & Mobile, dove si tratteranno le applicazioni "mobile" che stanno modificando l’organizzazione e i racconti di viaggio; i Big Players: le nuove strategie online delle grandi aziende per avere maggiori turisti; B[R]IC, ossia Brasile (Russia), India e Cina, i mercati del turismo del futuro; Governance & Marketing territoriale: le strategie per promuovere i propri territori da un punto di vista turistico; turismo sostenibile.

Appuntamento a Firenze l'1 e il 2 dicembre alla Stazione Leopolda. “Negli ultimi anni si è assistito ad un proliferare rapidissimo di club di acquisto che offrono a prezzi promozionali prodotti di marca, disponibili in quantità limitate per un breve periodo di tempo -spiega Giancarlo Carniani, coordinatore del Bto. “É la formula del Flash Deal, nata con i prodotti griffati, si è rapidamente diffusa ai servizi, al tempo libero, alla gastronomia, al benessere, alla cura di sé e in particolare ai viaggi. È una proposta commerciale veloce, stringente, che spinge all'acquisto d'impulso: prezzo molto scontato rispetto al listino, offerta limitata da cogliere al volo, e-mail e notifiche quotidiane agli iscritti ai vari Groupon, Groupalia e Jumpin o ai club specializzati in viaggi come Voyage Privé o Lastminute”.

L’edizione 2010 ha coinvolto quattromila partecipanti, 44 relatori da tutto il mondo, big player come Google. TripAdvisor, HolidayCheck, Trivago, HRS, Venere, Best Western, Nozio. L’evento è stato primo in classifica su Twitter e la trasmissione in diretta web tv è stata la più seguita al mondo su Livestream.