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Vendite al dettaglio in leggera ripresa

22/04/2016 | Visioni
Ma solo grazie a discount e piccoli commercianti

A guidare la ripresa del commercio al dettaglio è il comparto alimentare che cresce nelle vendite in tutte le tipologie distributive; dai discount (+4,8%) alle piccole botteghe (+2%), ma anche negli ipermercati (+2,7%) e supermercati (+3,3%).

È il risultato di un’analisi svolta sulla base dei dati relativi al commercio al dettaglio dell’Istat, rilevati nel febbraio 2016 rispetto allo stesso mese dello scorso anno. L’alimentare cresce complessivamente ad un tasso del 3,3% che è superiore del 65% rispetto al non alimentare (+2%) ma la tendenza positiva è confermata dall’aumento del 1,1% del fatturato dell’industria alimentare e del 7,3% delle esportazioni di cibo e bevande alimentari, pari a più del doppio della media generale, a febbraio rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

L’aumento di spesa alimentare è spesso il segno più tangibile della ripresa poiché di solito è la seconda voce del budget familiare dopo l’abitazione, ed è destinata ad avere un effetto traino sull’intera economia.

L’auspicio è che ora i risultati positivi nell’industria e nella distribuzione alimentare si trasferiscano anche al settore agricolo che, per molti prodotti, si vede riconoscere compensi che non coprono neanche i costi di produzione, dal latte alla carne fino alla frutta e verdura