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Vendemmia 2019, annata da record

09/08/2019 | Agricoltura
Tutti i numeri, in previsione, dell'appuntamento più importante dell'anno.

Previsioni rosee per la vendemmia 2019. Si stima che in Italia si avrà una produzione fra i 47 e i 49 milioni di ettolitri, quantità che permetterebbe di vincere la sfida con i francesi e conquistare il primato mondiale, nonostante un calo di circa il 10% a livello nazionale rispetto allo scorso anno. 

La Francia dovrebbe arrivare ad una produzione fra 43 e 46 milioni di ettolitri e la Spagna segue con una stima fra 40 e 44 milioni di ettolitri. Registrato anche il record delle esportazioni con  un aumento del 5,2% rispetto allo scorso anno, quando sono stati raggiunti su base annuale 6,2 miliardi di euro. La raccolta inizierà nel vivo intorno al 20 agosto in tutta Italia. Rispetto all’anno scorso, la quantità è in diminuzione, tuttavia occorre evidenziare che il raccolto 2018 è stato particolarmente abbondante, pertanto l’attuale diminuzione della produzione non è da leggere in termini negativi.

Si prevedono quantitativi ridotti in quasi tutte le regioni d’Italia, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (-20%), in Umbria (-13%), in Veneto e in Campania (-12%) e in Trentino Alto Adige (-11%). Vanno in controtendenza il Lazio (+16%), il Molise (+10%) e la Calabria (+9%). Il 2019 vedrà una diminuzione media della produzione del 6%, ma, grazie ad una primavera fredda e piovosa e un inizio estate caldo e secco, la qualità dell’uva è ottima e foriera di una produzione di vini potenzialmente eccellenti. Il settore vitivinicolo è di rilevante importanza per l’economia agricola e dell’industria alimentare in Italia: le aziende con vigneti sono 300mila con una superficie coltivata ad uva da vino di 652mila ettari, di cui 50mila con cantine di vinificazione, un fatturato di circa 10 miliardi di euro e un valore dell’export di 6.2 miliardi.

Nel primo quadrimestre del 2019 le esportazioni complessive di vini e spumanti sono state di 1,96 miliardi di euro, in crescita del 5,2% rispetto al 2018. La percentuale di crescita più importante è data dagli spumanti, con un + 8,2%, ma aumentano anche del 6% le esportazioni di vini fermi in bottiglia.