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Vendemmia 2017, produzione di vino in calo

12/09/2017 | Agricoltura
Il fenomeno interesserà tutta Europa

Come l’estate arida aveva fatto intuire, le prime stime per la vendemmia non autorizzano ad essere ottimisti. I dati di produzione nazionale Ismea - Unione Italiana vini 2017-2018 segnalano una riduzione pari a 40,02 milioni di ettolitri, con una diminuzione del 26% rispetto ai 54 milioni indicati dall’Istat per il 2016. Se il dato sarà confermato ci si troverà di fronte al minimo storico nazionale degli ultimi 50 anni.

Fanno eccezione, al Nord, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige dove la maggiore riserva di acqua e l’entrata in produzione di nuovi impianti hanno parzialmente contenuto le perdite; al Sud, invece, perdite inferiori alla media si registrano in Campania, regione che già lo scorso anno era stata oggetto di problemi climatici. Le anomalie climatiche, tuttavia, hanno interessato gran parte delle aree produttive dell’Europa mediterranea e le minori produzioni attese in Francia e Spagna indicano che, anche per il 2017, l’Italia dovrebbe mantenere il primato produttivo mondiale.

Le previsioni si inseriscono in un quadro economico che conferma il trend positivo del settore di questi ultimi anni. I listini dei vini comuni, storicamente più sensibili dei Doc-Docg alle oscillazioni produttive, mostrano una tendenza all’aumento. Secondo le rilevazioni Ismea, infatti, la campagna si è aperta con i prezzi di agosto in crescita del 4% sui bianchi comuni e del 2% sui rossi comuni rispetto a luglio. Anche su base tendenziale, quindi su agosto 2016, si evidenziano prezzi in aumento, soprattutto per i bianchi. 

Elaborazioni Ismea su dati Istat registrano, per i primi cinque mesi del 2017, un incremento del +6,2% in volume, accompagnato dal +6,4% in valore. Se tale valore di crescita venisse confermato a fine anno, le vendite italiane arriverebbero alla soglia dei 6 miliardi di euro per un volume superiore ai 21 milioni di ettolitri.