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Vegan day il 1° novembre

30/10/2017 | Visioni
Compie ufficialmente 23 anni la dieta vegana

Compie 23 anni il World Vegan Day. Era il 1994 quando la Vegan Society di Londra istituì una giornata per celebrare uno stile di vita e una filosofia cruelty free. Non solo alimentazione dunque, ma un pensiero declinato in differenti ambiti della vita quotidiana, dai prodotti per la cura della persona e della casa, fino all’abbigliamento. In occasione di questa ricorrenza, è stato prodotto uno studio su quanto gli italiani siano attenti alla dieta e ai vari regimi alimentari, occasione privilegiata per parlare di veganesimo e capire meglio le dinamiche di questo  regime alimentare e gli elementi da tenere in considerazione per abbracciarlo.

Italiani sempre più attenti all’alimentazione: nel 2017 boom di prenotazioni di visite presso esperti nutrizionisti- Gli italiani sono sempre più coscienti che il proprio benessere fisico passi dalla tavola. I dati confermano la tendenza in forte crescita tra gli italiani ad affidarsi a professionisti nel momento in cui scelgono di correggere o migliorare il proprio percorso alimentare. Uno dei periodi più gettonati per riprendere in mano le redini della propria salute alimentare si conferma settembre.

Veganesimo: le parole chiave sono bilanciamento, integrazione e varietà nella semplicità

Bisogna ricordare che la dieta vegana è estremamente ricca di fibre e vitamine, derivanti da frutta e verdura, ottimali in quanto concorrono a una diminuzione dello stress ossidativo e dei rischi associati alle malattie - tipiche del mondo occidentale - quali diabete, ipertensione ed obesità. Tuttavia, una totale esclusione di alimenti animali e dei loro derivati potrebbe portare a un deficit della vitamina b12 e di ferro. Questo non rappresenta un rischio, è solo fondamentale esserne consapevoli per integrare nel modo corretto.

Il dottor Fusco, del portale Miodottore,it che ha commissionato ed editato lo studio, ritiene che „Abbinando correttamente le proteine vegetali si può compensare la carenza dei vari aminoacidi limitanti. Si parla in questo caso di mutua integrazione (o complementazione proteica). Per esempio, i cereali  in associazione ai legumi rappresentano un eccellente abbinamento; poiché gli aminoacidi di cui sono carenti i cereali vengono forniti dai fagioli e viceversa. Altro punto fondamentale è la corretta assunzione aminoacidica e la ratio corretta di carboidrati da assumere quotidianamente, che in una dieta vegana deve essere strettamente controllata e bilanciata, soprattutto nei bambini”.

Ci sono poi alimenti che, anche se non totalmente sostitutivi di latticini e uova, sono sufficientemente nutrienti se ben combinati tra loro. È il caso dei semi oleosi o di alcuni tipi di alghe ricche di vitamina b12, che utilizzati in cucina suppliscono ai nutrienti presenti nei prodotti animali. Come per qualsiasi regime alimentare sano è cruciale preferire sempre alimenti freschi e non processati e cucinare in maniera semplice, in modo da essere sempre consapevoli di cosa si sta mangiando.

Go vegan! I falsi miti da sfatare - Spesso si associa erroneamente il veganesimo al dimagrimento. Invece, ci si avvicina a questo regime alimentare per motivi prettamente etico-morali. Una dieta per essere salutare non deve necessariamente non prevedere alimenti animali ma deve rispettare l’equilibrio tra i diversi nutrienti.

Inoltre, si potrebbe, pensare che la dieta vegana sia povera di elementi, al contrario invece è molto ampia. Dice lo specialista di MioDottore.it: "La sua base sono cereali (di ogni tipo, meglio se integrali), frutta, verdura, grassi vegetali e semi oleosi. La nostra alimentazione di base, se siamo onnivori consapevoli, è già per la maggior parte fatta di questi elementi, dato che carne, formaggi e uova, non dovrebbero essere gli alimenti principe e devono essere consumati con attenzione."

Altro aspetto da considerare è che un piatto vegano non sempre è sinonimo di salutare. L’importante, in qualsiasi regime alimentare, è prediligere prodotti freschi e combinare gli elementi tra loro.

In aggiunta, una dieta vegana ben si sposa con lo sport.  Sono diversi i nomi noti che hanno abbracciato questo regime alimentare, dal rugbista italiano Mirco Bergamasco alle celebri sorelle Williams, astri del tennis mondiale. Ovviamente, l’alimentazione in questi casi deve essere specifica per il tipo di attività fisica e ben bilanciata. In generale circa il 60-70% delle calorie devono provenire da carboidrati.

Infine, seguire una dieta vegana non è pericoloso! Come emerge dalle linee guida internazionali e del Ministero della Salute non esiste nessun rischio per la salute se si segue una scelta alimentare equilibrata, dato che ferro, calcio e proteine sono tutte presenti nel mondo vegetale in ottime quantità.

In ogni caso, qualsiasi tipologia di regime nutrizionale si desideri seguire, questo deve essere sempre verificato da specialisti evitando l’improvvisazione e iI fai-da-te per scongiurare carenze alimentari.