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Università, basta plastica per l'acqua

19/03/2019 | Ambiente
Obiettivo è cambiare comportamenti e stili di vita per ridurre la plastica

Ormai è plastic – war. Tra le iniziative prese per ridurre la plastica, va osservata da vicino la decisione, del 2016, dell’Università Bicocca di installare negli edifici dell’ateneo sei erogatori di acqua liscia e gassata poi diventati 14 e destinati ad arrivare a 20 entro la fine del 2019. L’acqua erogata è quella di rete, non ha contaminanti, ha una quantità di sali minerali media e viene considerata di ottima qualità.

Per incentivare il consumo l’università ha distribuito 12.000 borracce ai 3.000 dipendenti (docenti, amministrativi, tecnici, ricercatori) e agli studenti in occasione di eventi o iniziative. Il bilancio è positivo, visto che ogni erogatore consuma 80 litri al giorno, per un totale di circa 400 mila litri d’acqua che corrispondono a un risparmio ipotetico di circa 250 mila bottigliette di plastica da mezzo litro. L’altra buona notizia e che il 4 febbraio la Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) ha siglato un accordo con l’Associazione Marevivo e il Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze (Conisma) per aderire alla campagna #StopSingleUsePlastic.

L’accordo prevede la distribuzione agli studenti di borracce in metallo per disincentivare l’uso delle bottiglie di acqua minerale, l’aumento negli edifici degli erogatori di acqua senza bicchieri di plastica, la diffusione di macchine del caffè con l’opzione senza bicchieri per incentivare l’uso di tazze personali, un premio alle società di ristorazione attive all’interno delle università che abbandonano l’uso di plastica monouso. L’accordo riflette le posizioni del Parlamento europeo e la proposta legislativa della Strategia Europea per la plastica che, se approvata in via definitiva, vieterà a partire dal 2021 la vendita di moltissimi articoli in plastica monouso. In questi giorni si parla tanto di giovani, ambiente e futuro, e la giornata Fridays For Future del 15 marzo con le manifestazioni che si sono tenute in Europa è stato un momento per testimoniare l’importanza del problema. Uno dei capisaldi della giornata è stato il cambiare comportamenti e stili di vita per ridurre la plastica monouso. I giovani italiani potrebbero dare un grande contributo abbandonando le bottigliette di acqua minerale a favore della borraccia come fanno molti universitari e non solo loro. I segnali sono incoraggianti.