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Unione Europea, lotta allo spreco di cibo

17/05/2017 | Normativa
La soluzione è l'integrazione tra consapevolezza ed etichetta

L’obiettivo dell’Ue è tagliare lo spreco alimentare del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030, oltre che facilitare le donazioni di cibo e rendere più chiare le etichette “da consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro”.

Lo stabilisce una risoluzione del Parlamento europeo votata con 623 voti a favore, 33 contrari e 20 astensioni. Nei paesi sviluppati il cibo viene sprecato soprattutto alla fine della catena alimentare, alla distribuzione e al consumo. La relazione richiede una risposta coordinata delle politiche in materia di etichettatura, responsabilità e istruzione, poiché la maggior parte dei consumatori non capisce il significato preciso dell'etichettatura da consumarsi preferibilmente entro e da consumarsi entro.

I rifiuti alimentari nell’Ue sono stimati a 88 milioni di tonnellate, pari a 173 kg pro-capite annui. La produzione e lo smaltimento di questi rifiuti portano all’emissione di 170 milioni di tonnellate di CO2 e al consumo di 26 milioni di tonnellate di risorse.

TAGLIO AGLI SPRECHI– Gli eurodeputati invitano in particolare gli Stati membri a prepararsi a ridurre i rifiuti alimentari del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2014 - un obiettivo che il Parlamento Ue ha introdotto nella legislazione sullo spreco alimentare votata a marzo. Le autorità nazionali dovrebbero informare i consumatori sul significato esatto delle date poste sulle etichette "da consumarsi preferibilmente entro" e "da consumarsi entro", includendo informazioni sulla possibile fruizione dei prodotti alimentari anche dopo la scadenza della data "preferibilmente entro". La Commissione dovrebbe inoltre valutare la rimozione delle date di scadenza per i prodotti che non presentano alcun rischio per la salute e per l'ambiente.

FACILITARE LE DONAZIONI DI CIBO– La Commissione Ue dovrebbe poi proporre una modifica della direttiva sull'Iva per autorizzare esplicitamente l'esenzione fiscale per le donazioni di cibo. Il Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead) dovrebbe essere utilizzato per finanziare la raccolta, lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione degli alimenti donati.