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Un nuovo modo di leggere il “Salone del Gusto” e “Terra Madre”

12/06/2012 | Visioni
Il “Salone del Gusto” e “Terra Madre 2012” affronteranno il mondo del cibo a 360 grandi.

Il “Salone del Gusto” e “Terra Madre 2012” affronteranno il mondo del cibo a 360 grandi. Una lettura da tanti punti di vista: quello turistico, perché il Salone continua al di là dei padiglioni fieristici e coinvolge Torino e le Langhe; quello del sociale con la possibilità di conoscere culture, popoli, lingue, tradizioni e incontrare le comunità del cibo, persone che in ogni angolo del mondo contribuiscono con il loro lavoro a difendere l’agricoltura di qualità; gli aspetti più legati all’economia, alla produzione e alla distribuzione dei prodotti; ovviamente quello enogastronomico, con oltre mille espositori nel Mercato (tra i quali per la prima volta le comunità del cibo), chef e produttori nei Laboratori e Teatri del Gusto e 1.200 etichette nell’enoteca; curiosità, nuove e vecchie tendenze, cibi e piatti mai assaggiati e tanto altro ancora in un vero e proprio tour guidato alla scoperta delle regioni italiane e delle aree geografiche internazionali.

Grazie a questa unione, quindi, i rappresentanti delle comunità del cibo si potranno incontrare e intervistare tra le bancarelle del Mercato, accanto ai produttori dei Presìdi e agli espositori storici del Salone, degustando un loro prodotto nella stessa area espositiva o partecipando a un Laboratorio del Gusto.

Inoltre, per raccogliere le loro riflessioni e testimonianze si potrà assistere alle Conferenze, anche queste aperte al pubblico, che, come i Laboratori della Terra delle precedenti edizioni, affronteranno i temi cari alla rete, dalla tutela della biodiversità al diritto alla terra, dalla lotta agli Ogm al benessere animale.

Cibi che cambiano il mondo è il tema che sintetizza il “Salone del Gusto” e “Terra Madre 2012”. Le storie di chef, artigiani e comunità del cibo di 150 Paesi testimoniano come si possa rivoluzionare il paradigma che regola questo mondo in crisi a partire dal cibo, dimostrando che possiamo fare qualcosa di buono per la nostra salute, l’ambiente e il sistema produttivo senza rinunciare al piacere del cibo e alla convivialità. Come immagine di questa edizione è stato scelto un alimento simbolo del cambiamento: la mela di Newton. Un invito, sottolineano i promotori della kermesse, a usare la testa nelle nostre scelte alimentari.